Reggio Emilia, mostra sui “Giusti nello Sport” fino al 30 settembre
03/09/2026
Quattordici atlete e atleti che hanno utilizzato lo sport per difendere diritti, contrastare l’indifferenza e aiutare persone in difficoltà sono al centro della mostra “I Giusti nello Sport”, inaugurata il 2 settembre al Giardino dei Giusti del parco Santa Maria di Reggio Emilia, in vicolo Venezia. L’esposizione resterà visitabile fino al 30 settembre e propone un percorso dedicato a figure provenienti da epoche e Paesi diversi, accomunate da scelte di coraggio, solidarietà e responsabilità personale.
Quattordici storie tra sport e difesa dei diritti
La mostra è stata realizzata dalla Fondazione Gariwo insieme al fotografo Gabriele Stabile ed è promossa in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia, Istoreco, Mondinsieme, Associazione Aperta-Mente e Via Roma Zero.
Il percorso espositivo racconta le vicende di uomini e donne che, partendo dalla propria esperienza sportiva, hanno scelto di intervenire in situazioni segnate da discriminazioni, violenze o esclusione. In diversi casi le loro azioni hanno contribuito concretamente alla protezione e alla salvezza di altre persone.
Lo sport viene quindi presentato attraverso una dimensione che supera il risultato agonistico e mette al centro comportamenti, decisioni e responsabilità individuali. Le storie selezionate attraversano contesti geografici e periodi storici differenti, mostrando come discipline e competizioni possano diventare strumenti di inclusione e sostegno.
Tra i protagonisti anche Gino Bartali
Tra le personalità ricordate figura Gino Bartali, la cui vicenda conserva un rapporto particolare con Reggio Emilia. Nel 2017 la città ha infatti intitolato al ciclista una scuola primaria, riconoscendo il valore della sua storia oltre i risultati ottenuti durante la carriera sportiva.
Accanto a Bartali vengono presentate numerose altre figure, comprese persone molto giovani, che hanno scelto di mettere capacità, notorietà o posizione personale al servizio di chi si trovava in condizioni di difficoltà.
Le fotografie e i racconti costruiscono così una galleria di esperienze nelle quali sport, impegno civile e tutela della dignità umana si incontrano. Il progetto vuole offrire ai visitatori esempi concreti di persone che hanno deciso di agire anche quando il contesto rendeva più semplice restare indifferenti.
Mostra aperta ogni giorno dalle 7 alle 22.30
L’esposizione sarà accessibile al pubblico fino al 30 settembre, dalle 7 alle 22.30, negli spazi del Giardino dei Giusti del parco Santa Maria.
Alla presentazione del percorso hanno partecipato il sindaco di Reggio Emilia Marco Massari, le assessore Marwa Mahmoud e Stefania Bondavalli, rispettivamente impegnate nelle politiche educative e nello Sport, il presidente del Consiglio comunale Matteo Iori ed Erica Carraria della Fondazione Gariwo.
Erano presenti anche il prefetto Salvatore Angieri, il questore Carmine Soriente e i rappresentanti delle realtà coinvolte nell’organizzazione, tra cui Istoreco, Mondinsieme, Associazione Aperta-Mente e Via Roma Zero.
Il Giardino dei Giusti come spazio di memoria
La scelta del Giardino dei Giusti inserisce la mostra in un luogo dedicato alla memoria di persone che, in contesti differenti, hanno scelto di assumersi una responsabilità verso gli altri. Le quattordici storie sportive diventano così parte di un percorso più ampio legato alla tutela dei diritti e alla trasmissione di esempi civili alle nuove generazioni.
L’esposizione resterà aperta per tutto il mese di settembre, offrendo a cittadini, studenti e visitatori la possibilità di conoscere vicende nelle quali il valore dello sport si intreccia con scelte personali capaci di incidere sulla vita di altre persone.
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