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Primo Maggio a Reggio Emilia, corteo e concerto per il lavoro dignitoso

14/04/2026

Primo Maggio a Reggio Emilia, corteo e concerto per il lavoro dignitoso

Il Primo Maggio 2026 si celebra all’insegna del tema del lavoro dignitoso, al centro dell’iniziativa promossa unitariamente da Cgil, Cisl e Uil in tutta Italia. Una scelta che riflette un contesto in cui precarietà, salari insufficienti e condizioni di lavoro non sempre sicure continuano a rappresentare una criticità diffusa, incidendo profondamente sul tessuto sociale ed economico del Paese.

La manifestazione nazionale si svolgerà a Marghera, in provincia di Venezia, dove interverranno i segretari generali Maurizio Landini, Daniela Fumarola e Pierpaolo Bombardieri. Un appuntamento che punta a rilanciare il valore del lavoro come elemento centrale per la coesione sociale, in un momento segnato da trasformazioni profonde, anche legate all’impatto dell’innovazione tecnologica e dell’intelligenza artificiale.

Il corteo a Reggio Emilia e gli interventi sindacali

Anche Reggio Emilia sarà protagonista delle celebrazioni con il tradizionale corteo cittadino, che attraverserà il centro partendo da via Emilia San Pietro, all’angolo con viale Montegrappa, per concludersi in piazza Prampolini. Un percorso simbolico che ogni anno richiama lavoratrici, lavoratori e cittadini, offrendo uno spazio di partecipazione e confronto sui temi del lavoro.

Dal palco interverranno i rappresentanti sindacali del territorio: il segretario della Camera del Lavoro Cristian Sesena e la segretaria della Cisl Emilia Centrale Rosamaria Papaleo, mentre le conclusioni saranno affidate al coordinatore Uil Reggio Emilia Alex Scardina. Gli interventi saranno l’occasione per riportare al centro del dibattito le principali priorità individuate dalle organizzazioni sindacali.

Tra queste emergono con forza la necessità di rafforzare diritti e tutele, contrastare i contratti irregolari e valorizzare la contrattazione collettiva, considerata uno strumento fondamentale per garantire condizioni di lavoro eque e sostenibili.

Tra precarietà, innovazione e nuove sfide del lavoro

Il tema del lavoro dignitoso si inserisce in una fase complessa, in cui fenomeni come il lavoro precario e sottopagato rischiano di consolidarsi, mentre nuove forme di sfruttamento emergono in contesti produttivi sempre più frammentati. A questo si aggiunge l’impatto dell’innovazione tecnologica, che richiede regole condivise e strumenti adeguati per tutelare i lavoratori.

Secondo Cgil, Cisl e Uil, diventa quindi centrale promuovere politiche industriali capaci di generare occupazione stabile e di qualità, sostenendo al tempo stesso uno sviluppo sostenibile e inclusivo. Il lavoro, in questa prospettiva, torna a essere leva di giustizia sociale e fattore determinante per governare i cambiamenti in corso.

A chiudere la giornata reggiana sarà un momento musicale con il concerto di Alberto Bertoli, pensato come occasione di condivisione e partecipazione dopo gli interventi istituzionali. Un finale che unisce riflessione e socialità, nel segno di una festa che continua a rappresentare un punto di riferimento per il mondo del lavoro.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to