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Reggio Emilia, 1.189 posti per campi estivi 0-6 anni

28/05/2026

Reggio Emilia, 1.189 posti per campi estivi 0-6 anni

Il Comune di Reggio Emilia amplia l’offerta dei campi estivi per bambine e bambini da 0 a 6 anni, mettendo a disposizione 646 posti nelle strutture comunali e altri 545 nei centri estivi privati aderenti al progetto regionale “Conciliazione Vita e Lavoro”. L’obiettivo dell’Amministrazione è sostenere le famiglie durante l’estate 2026, favorendo l’equilibrio tra impegni lavorativi e cura dei figli in un periodo in cui la chiusura dei servizi educativi ordinari rende più complessa l’organizzazione quotidiana.

Servizi comunali attivi dal 2 al 31 luglio

I servizi estivi comunali saranno attivi dal 2 al 31 luglio in alcuni nidi e scuole dell’infanzia del Comune, con gestione affidata a cooperative sociali. I posti disponibili sono complessivamente 646, distribuiti in modo sostanzialmente equilibrato tra nido e scuola dell’infanzia. Le domande ricevute sono state 916, dato che conferma una richiesta elevata da parte delle famiglie con figli piccoli.

Per ampliare la capacità di accoglienza, il Comune ha previsto anche la concessione gratuita di alcune strutture pubbliche a gestori privati. Questa scelta consente di aumentare il numero complessivo dei posti disponibili sul territorio e di costruire una rete più ampia tra offerta pubblica e privata, mantenendo al centro il bisogno di servizi educativi accessibili durante i mesi estivi.

Contributi regionali e sostegno ai bambini con bisogni speciali

Accanto ai posti comunali, saranno disponibili 545 posti nei centri estivi privati che partecipano al progetto regionale “Conciliazione Vita e Lavoro”. Il programma prevede contributi economici per le famiglie con Isee fino a 26mila euro: il sostegno può arrivare fino a 100 euro a settimana, per un massimo di 300 euro per figlio. Complessivamente, tra strutture comunali e private, sul territorio saranno disponibili oltre 1.189 posti per la fascia 0-6 anni.

L’Amministrazione comunale investirà circa 322mila euro per il servizio estivo straordinario. A questa somma si aggiungono circa 75mila euro destinati a garantire il sostegno educativo a bambine e bambini con disabilità o bisogni speciali, così da favorire una partecipazione effettiva alle attività estive e assicurare condizioni adeguate di accoglienza.

È previsto anche un fondo di 30mila euro per aiutare i centri estivi privati ad accogliere bambini con diritti speciali attraverso educatori di sostegno. La misura punta a rendere l’offerta estiva più inclusiva, evitando che le esigenze educative specifiche diventino un ostacolo alla partecipazione. Il rafforzamento dei servizi per la fascia 0-6 anni si inserisce così in una politica di sostegno alle famiglie, alla conciliazione e alla qualità dei percorsi educativi anche fuori dal calendario scolastico ordinario.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to