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Emilia-Romagna e Catalogna, alleanza su spazio e supercomputer

10/07/2026

Emilia-Romagna e Catalogna, alleanza su spazio e supercomputer

Un’alleanza industriale e scientifica tra Emilia-Romagna e Catalogna per sviluppare tecnologie spaziali, intelligenza artificiale, supercalcolo e servizi digitali avanzati. È l’obiettivo della missione regionale organizzata a Barcellona l’8 e il 9 luglio 2026, guidata dal vicepresidente dell’Emilia-Romagna con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, e coordinata da Art-ER. Alla delegazione partecipano imprese, università, centri di ricerca, tre cluster regionali e la Fiera di Rimini.

Nuovo accordo tra Emilia-Romagna e Catalogna a ottobre

La missione rappresenta una tappa del percorso che porterà, nell’ottobre 2026, al rinnovo del protocollo di collaborazione bilaterale tra la Regione Emilia-Romagna e il Governo catalano. Il nuovo accordo sarà firmato dal presidente regionale Michele de Pascale e comprenderà ambiti quali droni, costellazioni satellitari, telecomunicazioni quantistiche e sicurezza informatica.

Secondo Colla, la collaborazione punta a integrare il sistema produttivo con università, laboratori e infrastrutture di ricerca, creando condizioni favorevoli alla nascita di startup, spin-off e brevetti. Il trasferimento delle tecnologie verso le imprese dovrà favorire nuovi investimenti, aumentare la competitività e generare occupazione qualificata.

Il vicepresidente ha incontrato il ministro catalano per l’Economia e il Lavoro, Miquel Sàmper, e il responsabile per l’Unione europea e l’Azione estera, Jaume Duch. Durante i colloqui ha consegnato una lettera con il sostegno ufficiale dell’Emilia-Romagna alla candidatura di Barcellona come sede dell’International Astronautical Congress del 2029.

Space Economy Congress e MedCat Days a Barcellona

Il programma della due giorni comprende la sesta edizione dello Space Economy Congress, organizzata nello storico edificio de La Llotja de Mar, e i MedCat Days 2026, forum dedicato alla cooperazione tra i territori del Mediterraneo, alla resilienza e alle prospettive economiche dell’area euromediterranea.

La delegazione emiliano-romagnola ha partecipato a tavoli tecnici e visite presso alcuni dei principali poli catalani dell’innovazione: l’Istituto di Studi Spaziali della Catalogna, il Phi-Lab Net dell’Agenzia spaziale europea, l’incubatore Esa Bic Barcelona e la Fondazione i2CAT.

Ai MedCat Days, ospitati nel Recinte Modernista de Sant Pau, l’Emilia-Romagna ha presentato le proprie esperienze in materia di transizione ecologica, gestione delle risorse idriche ed economia blu. La Regione partecipa al confronto anche attraverso il proprio ruolo nella Conferenza delle Regioni periferiche e marittime.

Un corridoio per intelligenza artificiale e supercalcolo

Uno degli appuntamenti centrali della missione si è svolto al Barcelona Supercomputing Center. L’obiettivo è collegare le capacità della Data Valley emiliano-romagnola con le infrastrutture di calcolo catalane, costruendo una collaborazione stabile nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale e dell’High Performance Computing.

Tra i campi di applicazione individuati figurano l’elaborazione dei dati meteorologici e climatici, l’osservazione satellitare della Terra, la simulazione di fenomeni complessi e la creazione di gemelli digitali. Il confronto riguarda anche l’impiego delle infrastrutture di calcolo per la protezione civile, la gestione delle emergenze e la pianificazione ambientale.

Emilia-Romagna e Catalogna collaborano già all’interno di reti internazionali come Deta, che riunisce alcuni dei principali poli tecnologici mondiali, e Nereus, il network delle regioni europee attive nel settore spaziale. Bologna ospiterà nell’ottobre 2026 il simposio annuale di Nereus.

In Emilia-Romagna una filiera aerospaziale da 200 soggetti

Il comparto aerospaziale regionale comprende circa 200 soggetti, tra aziende, centri di ricerca e organismi specializzati. Le imprese censite sono 168 e operano prevalentemente nella manifattura avanzata, nella produzione di droni, nei materiali innovativi, nella manifattura additiva e nelle telecomunicazioni satellitari.

Una parte della filiera è impegnata nello sviluppo delle applicazioni downstream, che trasformano i dati raccolti dai satelliti in servizi utilizzabili da cittadini, imprese e amministrazioni. Tra gli esempi figurano la geolocalizzazione, le applicazioni per la navigazione, il monitoraggio climatico, l’agricoltura di precisione e i sistemi di supporto alla protezione civile.

Il sistema è coordinato da Art-ER e dal Forum dell’Aerospazio, con il coinvolgimento delle università regionali, del Consiglio nazionale delle ricerche e delle strutture dedicate alla ricerca industriale.

Il Tecnopolo Dama al centro della strategia regionale

Una delle infrastrutture principali è il Tecnopolo Dama di Bologna, dove sono concentrate competenze nel supercalcolo, nei Big Data e nell’intelligenza artificiale. Le capacità disponibili permettono di elaborare grandi quantità di dati satellitari, sviluppare simulazioni, creare modelli digitali e progettare servizi destinati alle imprese e alla pubblica amministrazione.

Alla filiera contribuisce anche il Centro interdipartimentale di ricerca industriale con sede nel Tecnopolo di Forlì. Le attività riguardano i sistemi spaziali, la microgravità, i materiali avanzati, l’osservazione della Terra e l’applicazione dell’intelligenza artificiale ai dati provenienti dallo spazio.

La missione di Barcellona punta a trasformare queste competenze in progetti condivisi, occasioni di investimento e collaborazioni tra aziende e centri scientifici dei due territori. Il rinnovo dell’intesa previsto in autunno dovrà definire gli strumenti operativi con cui sostenere ricerca, innovazione e accesso ai mercati internazionali.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to