Emilia-Romagna, 80 anni di Repubblica con voto record
30/05/2026
L’Emilia-Romagna celebra gli 80 anni dalla nascita della Repubblica Italiana ricordando il referendum del 2 giugno 1946, quando 1.539.334 cittadini emiliano-romagnoli votarono per la Repubblica contro i 459.802 favorevoli alla Monarchia. Il divario, pari a 1.079.532 voti, fu il più netto registrato nel Paese e consegnò alla regione il profilo di territorio con il consenso repubblicano più forte d’Italia.
Manifesti, targa e lectio per ricordare il voto del 1946
La Regione Emilia-Romagna ha promosso una campagna di comunicazione dedicata alla ricorrenza, con manifesti affissi nei Comuni sopra i 15mila abitanti per riportare nello spazio pubblico il valore di quella partecipazione. Il voto del 1946 segnò una svolta storica anche perché, per la prima volta, le donne italiane parteciparono alla scelta del futuro istituzionale del Paese, contribuendo alla nascita della democrazia repubblicana.
Giovedì 4 giugno, alle ore 15, sotto il portico della sede regionale di viale Aldo Moro 50-52 a Bologna, sarà inaugurata una targa celebrativa dedicata all’esito del referendum Monarchia-Repubblica. Alla cerimonia parteciperanno il presidente della Regione Michele de Pascale, il presidente dell’Assemblea legislativa Maurizio Fabbri e l’assessora regionale alla Cultura Gessica Allegni.
Alle 15.30, nella Sala polifunzionale Guido Fanti, la storica Michela Ponzani terrà la lectio magistralis dal titolo “E ci prendemmo la Storia. Le ragazze che fecero la Repubblica”, introdotta da un video con testimonianze e memorie legate al referendum. Saranno esposte anche le prime pagine dei quotidiani del 1946, insieme a mostre dedicate al suffragio universale, alle figure femminili dell’emancipazione e alla Costituzione illustrata.
Il portale sui costituenti e la Ducati Tricolore
Tra le iniziative figura anche il portale dedicato ai 52 costituenti emiliano-romagnoli, donne e uomini nati o eletti nel territorio regionale che parteciparono ai lavori dell’Assemblea Costituente. Il sito, curato dalla rete regionale degli Istituti storici della Resistenza coordinati dall’Istituto Parri di Bologna, è stato rinnovato con nuovi contenuti per raccontare percorsi politici, esperienze nella Resistenza, confino, prigionia e impegno civile.
Nel palazzo della Giunta regionale sarà inoltre esposta la Ducati Panigale V4 Tricolore, modello celebrativo prodotto in mille unità e caratterizzato dalla livrea verde, bianca e rossa. La presenza della moto segna l’avvio di una collaborazione tra Regione e Ducati, con l’obiettivo di valorizzare una delle eccellenze industriali più riconoscibili dell’Emilia-Romagna, legata a innovazione, manifattura, design e Motor Valley.
De Pascale ha richiamato il legame profondo tra l’Emilia-Romagna e i valori democratici nati con il referendum, definendo il voto del 1946 una grande assunzione collettiva di responsabilità dopo gli anni della guerra. Allegni ha evidenziato il dovere di trasmettere quella memoria alle nuove generazioni, mentre Fabbri ha ricordato il valore storico degli ottant’anni di Repubblica e di voto alle donne, invitando a non considerare acquisiti diritti conquistati attraverso impegno e partecipazione.
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