Mirandola, riapre il municipio dopo il sisma del 2012
01/06/2026
Il municipio storico di Mirandola riapre ufficialmente nel giorno del quattordicesimo anniversario della seconda scossa del terremoto che colpì l’Emilia nel 2012. L’edificio, tra i simboli della comunità modenese e tra i luoghi più rappresentativi del dramma vissuto dal territorio, torna a disposizione della città dopo un intervento di riqualificazione da 8,4 milioni di euro. Il taglio del nastro si è svolto con il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, la sindaca di Mirandola Letizia Budri e l’assessore regionale alla Ricostruzione delle aree colpite dal sisma Davide Baruffi.
La casa comunale torna nel cuore della città
La riapertura completa una fase già avviata ad aprile con il trasferimento dei principali servizi ai cittadini. Il percorso proseguirà con il rientro graduale di tutte le attività che, prima del terremoto, erano ospitate all’interno del palazzo comunale. Il costo complessivo dell’intervento ammonta a 8,4 milioni di euro, di cui 8,1 milioni provenienti da fondi commissariali e la parte restante finanziata dal Comune.
Per Mirandola si tratta di un passaggio dal forte valore civile e istituzionale. Il terremoto del 2012, con le scosse del 20 e del 29 maggio, causò venti vittime e danni stimati in oltre 13 miliardi di euro. Il municipio, gravemente lesionato, era diventato uno dei segni visibili della ferita aperta nel centro storico. La sua restituzione alla comunità riporta nella piazza principale un punto di riferimento amministrativo, ma anche un luogo identitario per cittadini e istituzioni.
De Pascale e Budri: ricostruzione e memoria
Il presidente Michele de Pascale ha definito la giornata tra le più significative nella storia della comunità, ricordando il valore simbolico della riconsegna del palazzo dopo quattordici anni. Ha richiamato la forza dei cittadini e il lavoro svolto per la ricostruzione, assicurando la prosecuzione dell’impegno fino alla conclusione dell’ultimo cantiere nelle aree colpite dal sisma.
La sindaca Letizia Budri ha sottolineato il significato democratico della riapertura della “Casa dei Cittadini”, collocando l’evento anche nell’ottantesimo anniversario della Repubblica e della costituzione del primo Consiglio comunale della Mirandola liberata. Per l’amministrazione, il ritorno del municipio in Piazza della Costituente rappresenta la riconquista di uno spazio di partecipazione, legalità e continuità istituzionale.
Recuperate le linee storiche del palazzo
Il Palazzo Comunale di Mirandola risale ad almeno sei secoli fa. Il grande loggiato dalle linee rinascimentali affacciato su Piazza Costituente fu edificato nel 1468 per volontà della contessa Giulia Boiardo e di Galeotto I Pico, su un edificio preesistente. Il terremoto aveva provocato crolli e lesioni strutturali in più punti, rendendo necessario un intervento complesso di messa in sicurezza, consolidamento e ricostruzione.
Il progetto ha puntato a restituire alla città il palazzo storico, conservando gli elementi superstiti e ricostruendo le parti crollate con materiali più leggeri e resistenti, riproponendo forma e cromatismi originari. Dopo le opere di rimozione, smontaggio e demolizione delle parti pericolanti, si è proceduto alla riparazione e al consolidamento degli elementi danneggiati. Sono stati realizzati anche interventi per migliorare la fruibilità dell’edificio, senza alterarne lo spirito originario.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.