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Lavoro giovani in Emilia-Romagna, intesa contro i NEET

01/06/2026

Lavoro giovani in Emilia-Romagna, intesa contro i NEET

L’Emilia-Romagna rafforza le politiche per l’occupazione giovanile con un nuovo Protocollo di intesa firmato da Regione, Agenzia regionale per il Lavoro, Comuni capoluogo e Città Metropolitana di Bologna. L’accordo, presentato il 28 maggio a Bologna dall’assessore regionale alle Politiche giovanili Giovanni Paglia insieme agli assessori dei Comuni capoluogo, punta a costruire un sistema coordinato di orientamento, formazione e inserimento lavorativo, con attenzione specifica ai giovani che non studiano, non lavorano e non seguono percorsi formativi.

Orientamento personalizzato e servizi più accessibili

Il Protocollo nasce con l’obiettivo di offrire alle nuove generazioni opportunità distribuite in modo omogeneo sull’intero territorio regionale. Al centro dell’intesa c’è la volontà di superare interventi frammentati, mettendo in rete istituzioni, servizi locali, soggetti pubblici e privati, così da accompagnare ragazze e ragazzi verso percorsi costruiti sulle competenze acquisite e sulle esigenze reali di ciascuno.

Le azioni previste riguardano il potenziamento dell’orientamento scolastico e professionale, lo sviluppo di una rete informativa integrata, anche attraverso gli Informagiovani, e l’attivazione di percorsi personalizzati per l’ingresso nel mondo del lavoro. L’accordo introduce inoltre strumenti di accompagnamento dedicati, tra cui la figura del case manager, pensata per seguire i giovani nei passaggi più delicati del percorso formativo e occupazionale.

Hub territoriali per intercettare i giovani NEET

Il provvedimento resterà attivo fino alla fine del 2028 e prevede la costruzione di una piattaforma di servizi rivolta ai giovani, con particolare attenzione alle situazioni di fragilità. Una parte rilevante del lavoro sarà affidata agli hub territoriali, pensati per intercettare precocemente i NEET e favorire il contatto con le opportunità disponibili.

L’assessore Giovanni Paglia ha definito l’intesa un primo passo concreto per rafforzare gli strumenti utili a offrire ai giovani possibilità reali di ingresso in un’occupazione sana e di qualità. L’obiettivo dichiarato è sostenere i talenti, ridurre le disuguaglianze e promuovere autonomia, crescita e partecipazione, attraverso un’azione coordinata tra Regione, Comuni e Agenzia regionale per il Lavoro.

Il ruolo di Comuni, Centri per l’impiego e territorio

I Comuni capoluogo e la Città Metropolitana di Bologna avranno un ruolo centrale nel coordinamento della rete locale degli hub. Il loro compito sarà promuovere la collaborazione tra servizi educativi, sociali, formativi e per il lavoro, coinvolgendo anche terzo settore e associazioni giovanili. L’Agenzia regionale per il Lavoro, attraverso i Centri per l’impiego, contribuirà con servizi dedicati, iniziative di orientamento, recruiting day e attività di supporto personalizzato.

Il Protocollo si inserisce in un contesto regionale in cui il numero dei NEET risulta in calo, ma dove resta necessario consolidare le politiche attive, soprattutto per affrontare le disuguaglianze di genere e le condizioni di maggiore vulnerabilità. L’intesa sarà integrata con programmi regionali e nazionali, tra cui Gol, Garanzia di occupabilità dei lavoratori, per sostenere percorsi di riattivazione, empowerment e inserimento lavorativo.

Tra le misure previste figurano anche iniziative di formazione rivolte a operatori, amministratori e stakeholder del territorio. La costruzione di un linguaggio comune tra i diversi soggetti coinvolti diventa una leva operativa per rendere più efficace l’accompagnamento dei giovani, evitando dispersioni e facilitando l’accesso alle opportunità disponibili nei diversi contesti locali.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.