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Carta d’identità elettronica, appello CNA per gli anziani

02/06/2026

Carta d’identità elettronica, appello CNA per gli anziani

CNA Pensionati chiede al ministero dell’Interno e all’Anci di intervenire sulle difficoltà incontrate da molti cittadini nel passaggio alla carta d’identità elettronica, con particolare attenzione agli anziani e alle persone prive di strumenti o competenze digitali. L’associazione segnala una situazione che, per una parte della popolazione, sta trasformando una procedura amministrativa ordinaria in un percorso complicato, spesso legato alla capacità di usare portali online, credenziali digitali e sistemi di prenotazione non sempre immediati.

Procedure online e rischio esclusione

L’appello parte da un principio condiviso: rendere i servizi pubblici accessibili anche attraverso canali digitali può migliorare l’efficienza della pubblica amministrazione. Secondo CNA Pensionati, però, la digitalizzazione non deve cancellare o rendere marginali le modalità tradizionali di accesso agli uffici, come lo sportello fisico o la prenotazione telefonica. Per molti anziani, infatti, fissare un appuntamento tramite piattaforme dedicate può diventare un ostacolo concreto, soprattutto quando mancano dispositivi, connessione, familiarità con le procedure informatiche o assistenza da parte di familiari e conoscenti.

L’associazione sottolinea che il rischio è quello di ampliare le distanze già presenti tra generazioni, territori e condizioni sociali. L’obiettivo della modernizzazione amministrativa, viene evidenziato, non può tradursi in una penalizzazione per chi non riesce a muoversi con autonomia negli ambienti digitali. La possibilità di completare le pratiche di persona o tramite telefono resta quindi considerata essenziale per garantire pari accesso ai servizi pubblici.

Agende sature e tempi più lunghi per gli appuntamenti

Tra le criticità segnalate ci sono anche i tempi di attesa per ottenere un appuntamento negli enti locali. CNA Pensionati rileva che, da mesi, le agende online risultano spesso sature a causa dell’elevato numero di richieste, con conseguenti ritardi per i cittadini ancora privi di carta d’identità elettronica. La scadenza del prossimo 3 agosto rende il tema ancora più urgente, soprattutto per chi ha necessità di rinnovare il documento e non riesce a trovare disponibilità in tempi adeguati.

L’associazione richiama inoltre le difficoltà organizzative di alcuni uffici pubblici, che non avrebbero predisposto strumenti sufficienti per gestire una fase straordinaria come quella legata al completamento del passaggio alla carta d’identità elettronica. La combinazione tra carico di domande, limiti delle piattaforme e mancanza di canali alternativi rischia di creare disagi proprio tra le persone meno attrezzate per affrontare procedure digitali complesse.

Costi e accessibilità al centro della richiesta

CNA Pensionati segnala anche il tema dei costi. Secondo l’associazione, tra tariffe di base e sovrapprezzi, il prezzo della carta d’identità elettronica può arrivare a crescere di alcune decine di euro, un importo ritenuto non proporzionato se confrontato con strumenti equivalenti. La richiesta rivolta alle istituzioni è quindi di valutare misure capaci di rendere la procedura più accessibile, sia sul piano economico sia su quello operativo.

L’appello invita ministero dell’Interno e Anci a considerare la condizione degli anziani e dei cittadini con minore alfabetizzazione digitale come un elemento centrale nella gestione dei servizi pubblici. La transizione digitale, per essere efficace, deve mantenere aperti percorsi inclusivi, chiari e raggiungibili, evitando che il rinnovo di un documento fondamentale diventi una barriera amministrativa per una parte consistente della popolazione.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to