Campolo, 21,5 milioni per rilanciare il borgo dell’Appennino
14/07/2026
Campolo, borgo del Comune di Grizzana Morandi minacciato dallo spopolamento, presenta dal 16 al 19 luglio 2026 i risultati del progetto di rigenerazione “Da Campolo l’Arte fa Scola”. L’intervento ha mobilitato quasi 21,5 milioni di euro per recuperare edifici, creare residenze, formare nuovi artigiani e costruire opportunità culturali, turistiche e occupazionali nell’Appennino bolognese.
Il programma sarà illustrato durante lo “Spaesaggi Festival”, con visite guidate ai cantieri, laboratori, spettacoli, incontri istituzionali e momenti di confronto. Le quattro giornate permetteranno di conoscere gli interventi realizzati alla Rocchetta Mattei, al Palagio, alla Casa Museo Giorgio Morandi e nei borghi di Campolo e della Scola.
Un investimento nato dal Piano nazionale Borghi
Il progetto ha ottenuto nel 2023 un finanziamento da 20 milioni di euro nell’ambito della misura Attrattività dei Borghi del PNRR, sostenuta dall’Unione europea attraverso NextGenerationEU e dal Ministero della Cultura. Alla somma si sono aggiunte risorse comunali e finanziamenti provenienti da bandi regionali e nazionali.
L’investimento complessivo è stato utilizzato per acquistare immobili, recuperare edifici dismessi, riqualificare spazi pubblici e sostenere attività immateriali legate alla formazione, alla cultura e all’innovazione sociale. L’obiettivo è creare un sistema capace di continuare a funzionare anche dopo la conclusione dei cantieri.
L’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni, ha sottolineato che il percorso non riguarda esclusivamente il restauro del patrimonio. Il progetto punta a ricostruire la comunità, favorire l’insediamento di nuove attività e offrire condizioni che permettano a persone, professionisti e imprese di scegliere la montagna come luogo nel quale vivere e lavorare.
Rocchetta Mattei, restauri nell’ala arabo-moresca
Uno degli interventi principali riguarda la Rocchetta Mattei, complesso monumentale di proprietà della Fondazione Carisbo e gestito dal Comune di Grizzana Morandi. I lavori hanno interessato il giardino storico e l’ala arabo-moresca, con il recupero delle sale al piano terra, del Corridoio, della Loggia delle Uri e della Scala Araldica.
Sono stati avviati anche il consolidamento e il restauro della Loggia Carolina, del Salotto Turco, della Camera Turca, della Stanza del Papa e della Sala degli Specchi. Altri lavori hanno riguardato la sicurezza degli ambienti appartenenti all’ala del conte Cesare Mattei.
Dal maggio 2025 il cantiere è diventato anche uno spazio formativo grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Beni culturali dell’Università di Bologna. Studenti del corso magistrale in Conservazione e restauro partecipano direttamente alle lavorazioni, applicando tecniche specialistiche negli ambienti del complesso.
Il Palagio diventa la Casa delle Arti
Il Compendio del Palagio sarà restituito alla comunità come Casa delle Arti. Gli edifici recuperati ospiteranno attività dedicate alla musica, alla fotografia, alle arti performative e digitali, allo storytelling multimediale e alle nuove tecnologie.
Gli spazi saranno utilizzati per ricerca, formazione, accoglienza e residenze artistiche. La struttura dovrà diventare un punto di incontro tra professionisti, studenti, creativi e comunità locali, ampliando l’offerta culturale dell’Appennino.
La Casa Museo Giorgio Morandi è stata invece interessata da lavori di manutenzione straordinaria completati nel dicembre 2024. L’abitazione, legata alla vita e all’opera del pittore bolognese, è stata riaperta al pubblico nel luglio 2025 rispettandone l’organizzazione originaria.
Nasce la Scuola della Pietra dell’Appennino
La rigenerazione recupera anche l’antica tradizione degli scalpellini, che per secoli ha caratterizzato Campolo e il territorio alle pendici del Montovolo. Il sapere legato alla lavorazione dell’arenaria rischiava di scomparire insieme alla riduzione della popolazione e al progressivo abbandono delle attività artigianali.
Il Comune, insieme alla Regione Emilia-Romagna, alla Scuola edile Iiple di Bologna, all’Università e all’associazione Fulvio Ciancabilla, ha quindi promosso la Scuola della Pietra e del Costruito Storico dell’Appennino.
La scuola formerà artigiani, tecnici, restauratori e progettisti capaci di intervenire sugli edifici storici utilizzando competenze aggiornate e tecniche costruttive tradizionali. Il percorso è affiancato dal corso di alta formazione in Recupero e conservazione del patrimonio storico dell’Appennino, diretto dalla professoressa Giorgia Predari dell’Università di Bologna.
Case recuperate e nuovi servizi per residenti e turisti
Il Comune ha acquisito circa 13 ettari di terreni e recuperato 23 unità immobiliari precedentemente disabitate o inutilizzate. Gli alloggi saranno destinati ad affitti calmierati, residenzialità temporanea e ospitalità diffusa, così da favorire nuovi insediamenti e sostenere le presenze turistiche.
Sono stati inoltre realizzati uno spazio multifunzionale con ostello, laboratorio di comunità, bottega e punto ristoro. L’ex ristorante “Anna”, luogo legato alla memoria collettiva di Campolo, è stato ristrutturato per ospitare una nuova attività di ristorazione basata sui prodotti e sulle produzioni locali.
Gli interventi hanno riguardato anche la piazza, la strada di collegamento con il borgo medievale della Scola, i sentieri e la rete dei cammini. L’illuminazione pubblica è stata rinnovata con sistemi a maggiore efficienza energetica, progettati per ridurre i consumi e limitare l’inquinamento luminoso.
La cooperativa Palens gestirà attività e spazi
Tra i risultati del percorso figura la nascita della cooperativa di comunità Palens, costituita nell’ottobre 2023. Possono aderire residenti, proprietari di seconde case e operatori economici di Grizzana Morandi e della Valle del Limentra.
Dal 2024 la cooperativa organizza visite guidate, escursioni, trekking e itinerari in bicicletta ed e-bike. Nel luglio 2025 ha aperto a Riola di Vergato “L’Angolo di Palens”, che riunisce una bottega di prodotti locali, un punto ristoro, un servizio di informazione turistica e il noleggio di biciclette elettriche.
Palens sarà coinvolta nella gestione degli immobili e dei servizi nati con il progetto, contribuendo a mantenere attivi gli spazi recuperati e ad accompagnare l’insediamento di nuove imprese. La fase successiva dovrà infatti dimostrare la capacità del sistema di generare entrate, occupazione e attività continuative.
Spaesaggi Festival presenta i cantieri alla comunità
Dal 16 al 19 luglio lo Spaesaggi Festival porterà cittadini e visitatori nei luoghi della trasformazione. La manifestazione, avviata nel 2024, comprenderà quest’anno la presentazione dei restauri, incontri con progettisti e amministratori e visite alle strutture recuperate.
Il programma si affianca ad altre esperienze nate durante il percorso, come “Cantieri Sonori”, che ha trasformato le aree dei lavori in spazi per concerti e spettacoli, e le residenze di scrittura “Occasioni”, attraverso le quali autori e autrici trascorrono periodi di lavoro nel borgo.
Il direttore dell’Unità di missione PNRR del Ministero della Cultura, Angelantonio Orlando, ha indicato nella gestione futura la prossima sfida. Conclusi gli interventi principali, istituzioni e comunità dovranno rendere operativi i nuovi servizi e garantire che le attività siano durature, trasformando Campolo in un modello replicabile per gli altri territori montani.
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