Reggio Emilia, presidio Realco: oltre 400 lavoratori coinvolti
13/07/2026
Le lavoratrici e i lavoratori del Gruppo Realco scenderanno in piazza lunedì 13 luglio alle ore 17 per chiedere garanzie occupazionali e un intervento concreto delle istituzioni locali. Il presidio, organizzato da Cgil, Cisl e Uil insieme alle federazioni del terziario e della logistica, si terrà in piazza Prampolini, davanti al Municipio di Reggio Emilia. Al centro della mobilitazione c’è il futuro di oltre 400 dipendenti coinvolti nella progressiva dismissione del gruppo, tra sede amministrativa, magazzino e punti vendita.
Circa 200 posti a rischio nella sede di via Pertini
La situazione più complessa riguarda la storica sede Realco di via Pertini, dove lavorano circa 200 persone tra uffici e attività di magazzino. Secondo le organizzazioni sindacali, per questi dipendenti non sarebbero ancora emerse prospettive occupazionali definite né soluzioni in grado di garantire la continuità lavorativa.
Uno scenario parzialmente diverso interessa i negozi del gruppo. Per alcuni punti vendita si stanno valutando operazioni di cambio d’insegna, che potrebbero consentire la prosecuzione delle attività e il mantenimento di una parte dei posti di lavoro. I sindacati chiedono però che ogni passaggio venga accompagnato da tutele precise, evitando riduzioni degli organici o peggioramenti delle condizioni contrattuali.
La dismissione annunciata coinvolge complessivamente lavoratori con mansioni, anzianità e percorsi professionali differenti. Per molte famiglie, la perdita del posto rappresenterebbe una difficoltà immediata, aggravata dall’incertezza sulle possibilità di ricollocazione nel territorio reggiano.
I sindacati chiedono l’intervento delle istituzioni
Cgil, Cisl e Uil definiscono quella di Realco una delle crisi occupazionali più gravi registrate nella provincia di Reggio Emilia. Le organizzazioni ritengono che la vicenda non abbia ancora ricevuto un’attenzione proporzionata al numero di persone coinvolte e alle possibili conseguenze economiche e sociali.
Il presidio davanti al Comune servirà a portare la vertenza nel centro della città, coinvolgendo cittadini, amministratori e rappresentanti politici. La richiesta è rivolta al Comune di Reggio Emilia, alla Provincia e alla Regione Emilia-Romagna, chiamati ad attivare tutti gli strumenti disponibili per proteggere l’occupazione e sostenere chi potrebbe restare senza lavoro.
Tra le priorità indicate figurano l’apertura di tavoli istituzionali, la ricerca di nuovi investitori, la verifica delle possibilità di ricollocazione e l’attivazione di percorsi di formazione professionale. I sindacati chiedono inoltre che le soluzioni individuate tengano conto dell’intera filiera, includendo il personale della logistica, degli uffici e delle attività commerciali.
La mobilitazione in piazza Prampolini
Al presidio parteciperanno i dipendenti della sede di via Pertini e dei punti vendita interessati dalla crisi. L’appuntamento è fissato per le 17 di lunedì 13 luglio in piazza Prampolini, davanti al Municipio.
La manifestazione punta a rendere visibile una vertenza che coinvolge oltre 400 lavoratrici e lavoratori e a sollecitare risposte prima che la dismissione delle attività produca conseguenze definitive. Le organizzazioni sindacali chiedono che la salvaguardia dei posti esistenti proceda insieme alla creazione di nuove opportunità professionali per chi, nei prossimi mesi, potrebbe non avere una prospettiva occupazionale certa.
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