Reggio Emilia, ANUTEL porta il Terzo Settore al Malaguzzi
26/06/2026
Si è svolto giovedì 25 giugno alla Fondazione Reggio Children – Centro Loris Malaguzzi di Reggio Emilia l’incontro di studio nazionale dedicato al rapporto tra Enti locali e riforma del Terzo Settore, organizzato dall’Associazione Nazionale Uffici Tributi Enti Locali, ANUTEL, e promosso insieme al Comune di Reggio Emilia.
Giuristi, docenti e dirigenti pubblici a confronto
L’appuntamento ha riunito giuristi, docenti universitari e dirigenti pubblici dei Comuni di Milano, Padova, Torino, Perugia e Reggio Emilia, con l’obiettivo di approfondire le ricadute operative della riforma per le amministrazioni locali. Al centro dei lavori sono finite le nuove forme di collaborazione tra pubbliche amministrazioni ed Enti del Terzo Settore, insieme agli aspetti fiscali che riguardano gli ETS.
Il confronto ha assunto un taglio tecnico ma anche istituzionale, perché la riforma del Terzo Settore incide direttamente sul modo in cui i Comuni possono costruire politiche pubbliche insieme ad associazioni, volontariato, cooperative sociali e soggetti impegnati nei servizi alla persona, nell’inclusione e nella coesione sociale.
Per l’assessore alla Cura della città, Davide Prandi, il Terzo Settore non può essere considerato un semplice esecutore di servizi, ma deve essere riconosciuto come alleato strategico delle istituzioni nella costruzione dell’interesse generale. Una prospettiva che, secondo l’assessore, chiede ai Comuni di cambiare approccio: amministrare con cittadini, associazioni e realtà sociali, valorizzando il capitale relazionale già presente nei territori.
Co-programmazione e co-progettazione al centro dei lavori
La mattinata è stata dedicata ai temi dell’amministrazione condivisa, della co-programmazione, della co-progettazione, dei partenariati pubblico-sociali, dei Servizi di interesse economico generale e del rapporto con il Codice dei contratti pubblici. Si tratta di strumenti che, se applicati correttamente, permettono alle amministrazioni di costruire interventi più aderenti ai bisogni delle comunità.
Prandi ha sottolineato come a Reggio Emilia questa impostazione sia parte dell’identità cittadina, fondata su un forte capitale sociale e su una rete di soggetti civici capaci di generare relazioni, partecipazione e inclusione. La co-programmazione e la co-progettazione, ha evidenziato, non sono soltanto procedure amministrative, ma strumenti di democrazia capaci di rendere le politiche pubbliche più vicine alla vita concreta delle persone.
Nel pomeriggio il confronto si è concentrato sulla nuova fiscalità degli Enti del Terzo Settore, con approfondimenti su TARI, IMU, contributi pubblici e distinzione tra attività commerciali e non commerciali. Un passaggio rilevante per gli uffici comunali, chiamati a interpretare norme complesse e ad applicarle in modo coerente nei rapporti con gli enti attivi sul territorio.
Il percorso proseguirà con gli enti del territorio
Tra i relatori sono intervenuti Claudio Galtieri, presidente onorario della Corte dei Conti e presidente del Comitato scientifico di ANUTEL, Maria Cecilia Fregni dell’Università di Modena e Reggio Emilia, Tommaso Bonetti dell’Università di Bologna – SPISA, Elisa Valeriani di Unimore, oltre a Thomas Tassani, Andrea Mondini e Alessia Fidelangeli dell’Università di Bologna.
Il versante operativo è stato affidato anche alle esperienze dei Comuni coinvolti. Hanno portato contributi Angelo Stanghellini del Comune di Milano, Sara Bertoldo del Comune di Padova, Roberto Lenzu e Andrea Giglioli del Comune di Reggio Emilia, Christian Amadeo del Comune di Torino e Stefano Baldoni del Comune di Perugia, presentando casi concreti e buone pratiche di collaborazione tra amministrazioni pubbliche ed Enti del Terzo Settore.
L’iniziativa rappresenta il primo appuntamento di un percorso che continuerà nei prossimi mesi con un secondo momento di confronto rivolto direttamente agli Enti del Terzo Settore reggiani. L’obiettivo è costruire un dialogo più strutturato tra amministrazione pubblica e realtà sociali, rafforzando gli strumenti dell’amministrazione condivisa e della collaborazione pubblico-sociale.
Articolo Precedente
Emilia-Romagna in Malesia, missione con 40 imprese
Articolo Successivo
Emilia Wine, i giovani viticoltori chiedono un patto per il vino
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to