Reggio Emilia, Filcams Cgil accende i riflettori sul lavoro di cura
01/07/2026
Il lavoro domestico e di cura sarà al centro dell’iniziativa “La cura oltre le mura”, promossa dalla Filcams Cgil provinciale di Reggio Emilia mercoledì 1 luglio alla Camera del Lavoro. L’appuntamento si inserisce nel quadro delle iniziative organizzate a livello nazionale per la Giornata nazionale del lavoro di cura e punta a riportare l’attenzione su colf, badanti, baby sitter e assistenti familiari, figure considerate essenziali ma ancora spesso prive di tutele adeguate.
Diritti contrattuali e tutele ancora fragili
Secondo la Filcams Cgil, il settore della cura continua a essere segnato da forti criticità sul piano contrattuale. In un Paese caratterizzato da un’età media elevata e da bisogni assistenziali crescenti, molte lavoratrici e molti lavoratori restano esposti a condizioni di scarsa protezione.
Il sindacato richiama, tra i nodi principali, il riconoscimento della malattia, pagata per un massimo di 15 giorni e solo in presenza di un’anzianità di servizio superiore a due anni presso lo stesso datore di lavoro. A questo si aggiungono la quasi assenza di permessi retribuiti e un accesso molto limitato a strumenti di welfare.
L’iniziativa nasce quindi con l’obiettivo di dare visibilità a un comparto rimasto spesso ai margini del dibattito pubblico, pur svolgendo una funzione centrale nella vita quotidiana di famiglie, anziani, persone non autosufficienti e bambini.
Il peso delle lavoratrici migranti nel settore
La Filcams Cgil sottolinea anche la forte presenza di lavoratrici e lavoratori migranti nel lavoro domestico e assistenziale. Molte persone arrivano in Italia alla ricerca di stabilità e accettano condizioni difficili, talvolta precarie, anche nella speranza di ottenere o mantenere un permesso di soggiorno.
Il sindacato evidenzia una fragilità particolare per chi assiste persone anziane o non autosufficienti: alla morte dell’assistito, spesso il rapporto di lavoro si interrompe e il percorso professionale deve ricominciare da zero. Una condizione che può generare isolamento, instabilità economica e nuove difficoltà nella ricerca di un impiego regolare.
Accanto alle badanti, il tema riguarda anche baby sitter e colf, figure che in molti casi non risultano pienamente contrattualizzate. La questione coinvolge anche il versante datoriale, composto non da grandi aziende, ma da famiglie, pensionati e persone che a loro volta si confrontano con costi e bisogni assistenziali complessi.
Alla Camera del Lavoro il confronto tra istituzioni e parti sociali
L’incontro prenderà il via mercoledì 1 luglio alle 15:30 alla Camera del Lavoro di Reggio Emilia. L’apertura sarà affidata ad Anna Cuomo, funzionaria Filcams Cgil provinciale con delega al lavoro domestico.
A seguire è previsto un confronto tra parti sociali e rappresentanti delle istituzioni. Parteciperanno Cristian Sesena, segretario generale della Cgil Reggio Emilia, Annalisa Rabitti, assessora alla Cura delle persone del Comune di Reggio Emilia, Alessandra Medici, presidente Asp Reggio Emilia, Tommaso Barilli dell’Ufficio Migranti Cgil Reggio Emilia, River Tagliavini dello Spi Cgil Reggio Emilia, Danilo Nanni dell’ufficio colf e badanti del Caaf regionale e Alessandro Gabbi, segretario generale Filcams Cgil provinciale.
Il messaggio dell’iniziativa è netto: il lavoro di cura non può essere considerato una questione privata delle famiglie. Per il sindacato, si tratta di un pezzo del welfare reale del territorio, chiamato a sostenere bisogni sociali che richiedono riconoscimento, regole, diritti e responsabilità condivise.
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