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Reggio Emilia, nasce Terre e Acque dell’Ariosto: 5.200 ettari

15/09/2026

Reggio Emilia, nasce Terre e Acque dell’Ariosto: 5.200 ettari

Oltre 5.200 ettari nel territorio comunale di Reggio Emilia entrano nella rete delle aree protette regionali con l’istituzione del Paesaggio naturale e seminaturale protetto “Terre e Acque dell’Ariosto”. Il nuovo riconoscimento comprende boschi ripariali, aree agricole, fontanili, corsi d’acqua, siti della Rete Natura 2000 e luoghi di valore storico come il Mauriziano. Concluso l’iter previsto dalla normativa regionale, l’area diventa il settimo Paesaggio naturale e seminaturale protetto dell’Emilia-Romagna.

Dal torrente Rodano al Mauriziano, un’area di oltre 5mila ettari

Il nuovo Paesaggio protetto riunisce ambienti differenti che collegano la città alla campagna e alla rete ecologica della pianura reggiana. Un ruolo centrale è svolto dal sistema del torrente Rodano e dalla relativa rete idraulica, che costituiscono un corridoio ecologico tra la collina e la pianura.

Nel perimetro rientrano paesaggi agricoli caratterizzati da siepi, filari e prati stabili, boschi ripariali, tre Aree di riequilibrio ecologico e il sito della Rete Natura 2000 “Rio Rodano, Fontanili di Fogliano e Ariolo e Oasi di Marmirolo”.

La componente ambientale si intreccia con quella storica e culturale. Fanno parte dell’area il complesso del Mauriziano, legato alla figura di Ludovico Ariosto, il quartiere Venezia, il complesso di San Lazzaro, Villa Malaguzzi e Campovolo. Quest’ultima area rappresenta anche un collegamento verde tra il tessuto urbano, le zone agricole e gli ambienti naturali circostanti.

È la settima area di questa categoria in Emilia-Romagna

L’istituzione è arrivata dopo il via libera della Giunta regionale dell’Emilia-Romagna e il parere della Commissione assembleare competente. L’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Centrale ha quindi completato formalmente il procedimento.

La proposta era stata promossa dal Comune di Reggio Emilia insieme all’Ente Parchi ed è stata costruita anche attraverso un percorso partecipativo sviluppato tra 2023 e 2024. Al confronto hanno partecipato cittadini, associazioni, agricoltori, allevatori, enti pubblici e rappresentanti delle realtà locali.

Dal confronto è nata anche la denominazione “Terre e Acque dell’Ariosto”, scelta per richiamare il rapporto tra Ludovico Ariosto e questa parte del territorio reggiano.

Nessun nuovo vincolo per le attività già presenti

La Regione precisa che il riconoscimento non introduce nuovi vincoli per chi vive, lavora o svolge attività economiche nell’area. La categoria dei Paesaggi naturali e seminaturali protetti è infatti pensata per territori nei quali habitat naturali e attività umane consolidate convivono all’interno dello stesso sistema paesaggistico.

Lo strumento consentirà invece agli enti coinvolti di programmare in maniera coordinata interventi di conservazione, valorizzazione e fruizione sostenibile. La presidente dell’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Centrale, Luciana Serri, ha indicato nel futuro programma triennale il prossimo passaggio operativo, da sviluppare insieme al Comune e alla comunità locale.

Mobilità lenta, agricoltura e qualità delle acque tra gli obiettivi

Tra le priorità previste figurano il rafforzamento della rete ecologica, la promozione della mobilità lenta, la tutela dei beni storici e culturali, il sostegno all’agricoltura sostenibile e all’agrobiodiversità e il miglioramento della qualità delle acque.

Il sindaco di Reggio Emilia Marco Massari ha collegato il progetto anche alle politiche di adattamento climatico, attraverso interventi su alberature, boschi, siepi, aree permeabili, zone umide e corsi d’acqua. Il vicesindaco Lanfranco De Franco ha invece evidenziato la caratteristica periurbana dell’area, interamente compresa nel territorio comunale e direttamente connessa al tessuto cittadino.

Il nuovo Paesaggio protetto diventerà così il quadro comune entro cui coordinare tutela ambientale, produzioni agricole, accessibilità dei luoghi e valorizzazione del patrimonio storico della pianura reggiana.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.