Reggio Emilia, nove nuove telecamere al Villaggio Stranieri
12/08/2026
Nove nuove telecamere di videosorveglianza sono entrate in funzione al Villaggio Stranieri di Reggio Emilia, con particolare attenzione all'area adiacente al centro sociale. L'intervento rientra nel piano comunale per ampliare il controllo degli spazi pubblici e fornire un supporto alle attività di Polizia locale e Forze dell'ordine, soprattutto nelle zone interessate da segnalazioni relative a microcriminalità e bivacchi.
Venti nuovi dispositivi installati nelle ultime settimane
Le nove telecamere del Villaggio Stranieri si aggiungono ad altri undici dispositivi collocati recentemente in diversi punti sensibili della città, in particolare nel centro storico. Le installazioni sono state definite anche sulla base delle segnalazioni provenienti dai gruppi di Controllo di vicinato e delle indicazioni condivise nell'ambito del Tavolo interforze.
In piazza Vallisneri sono state posizionate cinque nuove telecamere, che si aggiungono al dispositivo già presente. Altre quattro sono state installate nella zona della biblioteca Panizzi, con una copertura che comprende anche parte di via Farini, mentre due nuovi apparecchi sono entrati in funzione in via Filippo Ferrari.
Questi interventi seguono il potenziamento realizzato a giugno lungo la via Emilia, nel tratto compreso tra San Pietro e Santo Stefano, dove erano state installate 28 telecamere. La rete cittadina viene così progressivamente estesa verso le aree individuate come prioritarie sotto il profilo della sicurezza e del controllo del territorio.
A Villa Cadé quattro nuovi lettori automatici delle targhe
Il piano riguarda anche la sicurezza stradale. A Villa Cadé sono stati installati quattro nuovi lettori targhe Ocr, dispositivi basati sul riconoscimento ottico dei caratteri e in grado di controllare i veicoli in entrambe le direzioni di marcia.
Una cinquantina di telecamere già presenti in varie zone di Reggio Emilia possono inoltre dialogare con l'applicazione “Targa 129”, utilizzata dalle forze di polizia. Il sistema mette in collegamento i tablet delle pattuglie con gli impianti di videosorveglianza stradale e consente di ottenere informazioni utili durante i controlli.
Attraverso la piattaforma è possibile individuare in tempo reale veicoli privi di assicurazione, mezzi che non risultano revisionati oppure targhe inserite nelle liste relative a veicoli rubati o ricercati. La tecnologia può essere utilizzata anche durante gli interventi per incidenti e nelle altre attività operative svolte dalle pattuglie sul territorio.
La rete cittadina si avvicina alle mille telecamere
Il sistema di videosorveglianza di Reggio Emilia è collegato attraverso la rete in fibra Lepida alle centrali operative delle diverse Forze di polizia. Grazie al protocollo attivo tra gli enti coinvolti, le immagini possono essere utilizzate in maniera coordinata per controllare le aree sensibili e supportare eventuali attività investigative.
Secondo i dati forniti dal Comune, gli impianti installati sul territorio stanno avvicinandosi alla soglia delle mille telecamere, con oltre 900 dispositivi già attivi. L'infrastruttura comprende inoltre 25 server e i relativi apparati tecnologici necessari alla gestione e alla trasmissione dei dati.
Stanziati 600mila euro per i prossimi tre anni
Per proseguire l'ampliamento e la manutenzione del sistema, l'Amministrazione comunale ha previsto 600mila euro complessivi nel prossimo triennio. Le risorse serviranno per estendere la rete in fibra, collegare nuovi punti, acquistare dispositivi e garantire la manutenzione delle apparecchiature esistenti.
Per ciascuno dei tre anni sono previsti 100mila euro destinati alla connessione in fibra di nuove postazioni e all'acquisto di telecamere, mentre ulteriori risorse saranno utilizzate per mantenere operativi gli oltre 900 apparecchi, i server e gli impianti di campo.
Le richieste per nuove installazioni possono arrivare dalla Polizia locale, dalla Prefettura, dalle Forze dell'ordine e dai referenti dei gruppi di Controllo di vicinato. Il Comune valuta successivamente gli interventi stabilendo le priorità sulla base delle esigenze di sicurezza segnalate e delle risorse disponibili.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to