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Reggio Emilia, Scuole aperte: 945 posti in 15 plessi

24/07/2026

Reggio Emilia, Scuole aperte: 945 posti in 15 plessi

Fino a 945 alunni delle scuole primarie potranno partecipare gratuitamente a Scuole aperte, il progetto in programma a Reggio Emilia dal 31 agosto al 14 settembre, nelle due settimane che precedono l’avvio dell’anno scolastico 2026-2027. Il Comune ha pubblicato l’avviso rivolto agli enti del Terzo Settore e alle associazioni sportive interessati a progettare e gestire le attività educative, culturali e motorie. Le candidature dei gestori potranno essere presentate online fino al 6 agosto, mentre per le famiglie il termine scadrà il 1° agosto.

Co-progettazione con associazioni ed enti del Terzo Settore

Le proposte destinate a bambini e bambine saranno definite attraverso un percorso di co-progettazione coordinato da Officina educativa, servizio del Comune di Reggio Emilia. Sono previsti due incontri online, lunedì 27 e mercoledì 29 luglio, dalle 14.30 alle 17.30, durante i quali verranno illustrate le finalità indicate dalla Regione Emilia-Romagna e dall’Amministrazione comunale.

Gli enti partecipanti potranno presentare le prime ipotesi operative, avanzare osservazioni e contribuire alla costruzione del programma. Terminato il confronto, dal 29 luglio al 6 agosto sarà possibile inoltrare la domanda di adesione tramite la procedura digitale indicata nell’avviso comunale.

Ogni progetto dovrà comprendere attività didattiche o multidisciplinari e una componente motoria. Lo sport e il movimento dovranno occupare almeno il 30% delle ore complessive. Il calendario potrà includere laboratori creativi, educazione ambientale, percorsi culturali, musica, arte, giochi e occasioni di socializzazione.

Servizio gratuito dalle 8 alle 13

Scuole aperte accoglierà gli alunni dalla seconda alla quinta classe della primaria, dal lunedì al venerdì, nella fascia oraria compresa tra le 8 e le 13. Il servizio non comprende il pasto e sarà organizzato in moduli composti da 15 bambini, affidati a un educatore.

In presenza di alunni con disabilità, fino a un massimo di tre per gruppo, potrà essere previsto un secondo educatore in affiancamento. Dei 945 posti programmati, 189 saranno riservati a bambini e bambine con disabilità. Complessivamente potranno essere attivati 63 moduli.

Il progetto sperimentale intende offrire opportunità educative prima del rientro in classe e sostenere le famiglie nella conciliazione tra tempi di lavoro e cura dei figli. Per l’accoglimento delle richieste sono stati stabiliti criteri di precedenza con relativi punteggi.

Avranno priorità gli studenti certificati e i nuclei con familiari certificati, seguiti dalle famiglie nelle quali entrambi i genitori lavorano, dai nuclei monogenitoriali con il genitore occupato e dalle famiglie con più figli minorenni. Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online sul sito del Comune.

La Regione assegna oltre 261mila euro

Per la realizzazione dell’iniziativa, la Regione ha attribuito al Comune di Reggio Emilia un tetto massimo di spesa pari a 261.589 euro. Il piano coinvolge 15 plessi appartenenti agli undici istituti comprensivi cittadini. Dove la disponibilità del personale scolastico Ata lo consentirà, saranno garantiti anche la sorveglianza e il riassetto degli ambienti utilizzati.

Le scuole individuate sono Zibordi dell’Ic Da Vinci, Matilde di Canossa dell’Ic Aosta, Tricolore dell’Ic Pertini, San Bartolomeo dell’Ic Don Borghi, Leopardi dell’Ic Kennedy, Madre Teresa di Calcutta e Collodi dell’Ic Galilei, Calvino dell’Ic Ligabue e Canossini dell’Ic Fermi.

Completano l’elenco Boiardo e Ca’ Bianca dell’Ic Einstein, Dante e Bartali dell’Ic Lepido, Bergonzi e Pascoli dell’Ic Manzoni. Restano escluse le sedi che, nello stesso periodo, ospiteranno centri estivi o attività già finanziate attraverso Agenda Nord e Piano estate-Pnrr.

Esperti di sport, musica e arte nei diversi moduli

Ciascun gruppo avrà uno spazio dedicato e potrà essere coinvolto in interventi condotti da esperti sportivi, musicali e artistici. Nello stesso plesso sarà possibile organizzare la compresenza di più moduli nelle diverse fasce orarie, mantenendo gruppi distinti e una figura educativa di riferimento.

L’impostazione punta a proporre modalità di apprendimento differenti da quelle della normale attività scolastica, valorizzando il movimento, il gioco, i linguaggi espressivi e il rapporto con gli altri. Il programma definitivo sarà definito al termine del confronto con i gestori e sulla base delle proposte ammesse dal Comune.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.