Reggio Emilia, spettacolo sulla Ghiara: tre notti per il Miracolo
23/04/2026
Tre serate di luci, musica e immagini sulla facciata della Basilica della Ghiara per ricordare uno degli episodi più significativi della storia religiosa cittadina. Dal 26 al 29 aprile Reggio Emilia celebra il 430° anniversario del primo miracolo della Madonna della Ghiara con un programma di eventi raccolti sotto il titolo “Aspettando il Miracolo”.
Il riferimento è al 29 aprile 1596, quando – secondo la tradizione – il giovane garzone Marchino, sordomuto dalla nascita, riacquistò improvvisamente parola e udito dopo essersi raccolto in preghiera davanti all’immagine della Vergine. Un episodio che nei secoli ha segnato profondamente la devozione popolare e l’identità della città.
“Miracles”, lo spettacolo tra arte, fede e scienza
Cuore delle celebrazioni sarà lo spettacolo “Miracles”, un’installazione visiva e sonora che animerà la facciata della Basilica in corso Garibaldi. Nelle notti del 26, 27 e 28 aprile, dalle 22 fino alle 4 del mattino, il monumento diventerà una grande superficie narrativa capace di fondere linguaggi artistici e suggestioni contemporanee.
Le immagini proiettate prendono forma dalle opere della serie “Supernova” dell’artista Enrico Magnani, rielaborate digitalmente da Kerstin Petrick. Le sequenze visive dialogano con iconografie sacre legate al miracolo di Marchino, costruendo un racconto immersivo che supera i confini tra dimensione religiosa e ricerca artistica.
La scelta delle supernove, fenomeni cosmici che danno origine agli elementi della vita, introduce una lettura simbolica in cui scienza e spiritualità si incontrano, suggerendo un parallelo con il tema della maternità divina e della rigenerazione.
Un programma condiviso per la città
L’iniziativa è promossa dalla Fabbriceria della Ghiara insieme all’Ordine dei Servi di Maria, con il coinvolgimento del Comune e della Provincia di Reggio Emilia e del Parco nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano.
Il progetto si inserisce in un percorso più ampio che punta a valorizzare la Basilica non solo come luogo di culto, ma anche come spazio di incontro culturale e artistico. Le celebrazioni, distribuite nell’arco di più giorni, propongono un dialogo tra memoria storica e linguaggi contemporanei, offrendo alla cittadinanza e ai visitatori un’esperienza capace di coinvolgere sensibilità diverse.
La ricorrenza del miracolo diventa così occasione per rileggere una pagina della storia locale attraverso strumenti espressivi attuali, restituendo alla città un momento di partecipazione collettiva che unisce tradizione, arte e riflessione.
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