Restauro 2026, l’Emilia-Romagna porta progetti a Ferrara
14/05/2026
Il Settore Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna partecipa alla trentunesima edizione di Restauro – Salone Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali, in programma dal 12 al 14 maggio 2026 al Quartiere Fieristico di Ferrara, con uno spazio espositivo nel padiglione 3 e un convegno dedicato a paesaggio, musei, patrimonio culturale e innovazione digitale. La presenza regionale al Salone punta a raccontare i principali progetti in corso, dalle attività di conservazione e restauro alla catalogazione del patrimonio, fino alle esperienze di rete dei musei e alle iniziative sviluppate con le comunità locali.
Lo spazio espositivo tra restauro, catalogazione e musei
Lo stand del Settore Patrimonio culturale, allestito nel padiglione 3, spazio B5, offrirà ai visitatori una panoramica sui filoni di lavoro che impegnano la Regione Emilia-Romagna nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale e naturalistico. Al centro dello spazio saranno presentati i temi della conservazione, del restauro e della catalogazione, con particolare attenzione al portale PatER – Catalogo del Patrimonio culturale, recentemente rinnovato per favorire una consultazione più efficace dei dati e delle informazioni disponibili.
La partecipazione al Salone permetterà inoltre di valorizzare le esperienze di rete introdotte dai musei del territorio, insieme ai progetti che promuovono conoscenza, accessibilità e fruizione del patrimonio. L’obiettivo è mostrare come il lavoro sulle collezioni, sugli archivi, sui paesaggi e sui beni culturali possa dialogare con le esigenze delle comunità, rafforzando il rapporto tra istituzioni, territori e cittadini.
Il convegno su città spugna e Digital Humanities
Mercoledì 13 maggio, dalle 10 alle 13.30, nella Sala Rossetti del padiglione 2, si terrà il convegno “Dalla città spugna alle Digital Humanities: progetti in corso per paesaggio, musei e patrimonio culturale”. L’incontro, introdotto e presieduto da Cristina Ambrosini, responsabile del Settore Patrimonio culturale, presenterà linee strategiche sviluppate nell’ambito del Programma Regionale Fesr 2021-2027, del Pnrr e dei fondi regionali dedicati a catalogazione, qualità dei servizi museali e sicurezza delle collezioni.
La prima parte sarà dedicata alle infrastrutture verdi e blu, con l’aggiornamento sul bando Fesr e l’intervento di Fabio Falleni sulle azioni regionali per la città spugna e la città verde. Seguirà la presentazione del restauro dell’Orto Botanico e dei giardini di via Filippo Re a Bologna, progetto illustrato da Gian Luca Morini e Francesco Mancini dell’Università di Bologna.
Nel programma troveranno spazio anche progetti legati alle Digital Humanities, tra cui le iniziative dell’Unione della Romagna Faentina sui castelli delle vallate del Lamone e del Senio, i percorsi digitali dei Musei Civici di Carpi e il progetto del Comune di Bagnacavallo dedicato al patrimonio iconografico del Centro culturale “Le Cappuccine”. Sarà poi presentato l’aggiornamento sul progetto pilota Pnrr Borghi “Da Campolo l’arte fa Scola”, promosso dal Comune di Grizzana.
La parte conclusiva del convegno affronterà il rapporto tra qualità dei dati e qualità dei musei, con gli interventi su PatER e sul Sistema museale regionale, e il progetto EGIDA PSEM, dedicato all’innovazione digitale per una nuova cultura della sicurezza. Nel pomeriggio, dalle 14 alle 16.30, il Settore parteciperà anche all’incontro “Un futuro necessario. AI, cultura e creatività”, promosso dal Clust-ER BUILD nel padiglione 5, con Cristina Ambrosini nel ruolo di moderatrice.
Articolo Precedente
R2I a Bologna, Regioni unite su ricerca e fondi Ue
Articolo Successivo
Catherine Middleton a Reggio Emilia, consegnato il Primo Tricolore