AEE e RAEE, una guida per la trasformazione circolare delle imprese
09/06/2026
Una guida operativa per aiutare le imprese del settore delle apparecchiature elettriche ed elettroniche a trasformare la sostenibilità in valore concreto. È questo l’obiettivo della Guida sulla trasformazione circolare delle AEE, realizzata nell’ambito del progetto Interreg CIRCOTRONIC e tradotta in italiano dal CircularER Lab, di cui ART-ER è membro fondatore.
Un mercato in crescita e una raccolta ancora insufficiente
Il mercato europeo delle apparecchiature elettriche ed elettroniche continua a crescere, spinto dalla digitalizzazione, dal lavoro da remoto, dalla domotica e dalla transizione energetica. Ogni anno in Europa vengono immesse sul mercato circa 14,5 milioni di tonnellate di nuove AEE, secondo i dati Eurostat. A questa crescita corrisponde però una sfida sempre più complessa: gestire correttamente i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, i RAEE, recuperando materiali e riducendo l’impatto ambientale.
La Direttiva 2012/19/UE impone agli Stati membri un obiettivo di raccolta pari al 65% della media delle AEE immesse sul mercato nei tre anni precedenti, oppure all’85% dei RAEE generati. La distanza dagli obiettivi resta ampia: il tasso medio di raccolta in Europa si ferma al 37,5%, mentre in Italia, secondo i dati 2025 del Centro di Coordinamento RAEE, il dato nazionale è appena sopra il 30%.
Accanto alle criticità, tuttavia, si registra un segnale positivo. La raccolta dei RAEE è cresciuta del 2,4% rispetto al 2024 e tra le regioni che contribuiscono maggiormente a questa tendenza c’è l’Emilia-Romagna. Il rapporto annuale 2025 del Centro di Coordinamento RAEE indica per la regione circa 22.400 tonnellate avviate a trattamento, con un incremento vicino al 6% sull’anno precedente e un risultato superiore alla media italiana.
La circolarità applicata alle apparecchiature elettriche
In un contesto segnato dall’aumento dei consumi e dalla difficoltà di raggiungere i target europei di raccolta, diventa decisivo conoscere strumenti, esperienze e soluzioni già sperimentate dalle imprese. La circolarità, per le aziende del settore AEE, non riguarda solo il fine vita dei prodotti, ma investe progettazione, produzione, manutenzione, riuso, recupero dei materiali e gestione dei flussi di rifiuti.
La guida nasce proprio per rispondere a una domanda pratica: come può un’impresa integrare l’economia circolare nelle proprie attività quotidiane? Il documento raccoglie esperienze reali di aziende che hanno testato metodi e strumenti nei loro contesti produttivi, illustrando passaggi operativi, difficoltà incontrate, benefici attesi e risultati raggiungibili.
Un tema centrale riguarda anche il recupero delle Materie Prime Critiche, sempre più rilevanti per l’industria tecnologica, energetica e digitale. Trattare correttamente i RAEE significa infatti ridurre sprechi, contenere la dipendenza da approvvigionamenti esterni e valorizzare materiali che possono rientrare nei cicli produttivi.
Strumenti, buone pratiche e casi aziendali
La Guida sulla trasformazione circolare delle AEE mette a disposizione 15 schede dettagliate dedicate agli strumenti testati, con istruzioni, esempi di utilizzo, vantaggi, limiti e risultati attesi. Sono presenti anche parametri di valutazione utili a confrontare le diverse soluzioni e a individuare quelle più adatte alle caratteristiche di ciascuna azienda.
Il documento include inoltre tre esempi di buone pratiche, accompagnati dai profili delle imprese che le hanno sperimentate, e una serie di riflessioni sulle lezioni apprese. L’impostazione è orientata alla concretezza: non una raccolta teorica, ma un insieme di conoscenze maturate sul campo, pensate per imprese che vogliono avviare o rafforzare il proprio percorso verso la sostenibilità.
La guida si rivolge sia alle aziende che muovono i primi passi nella transizione circolare, sia a quelle che cercano nuovi strumenti per integrare la sostenibilità nelle operazioni industriali. L’obiettivo è offrire un supporto pratico per trasformare vincoli ambientali e normativi in opportunità di innovazione, efficienza e competitività.
In un settore in rapida evoluzione come quello delle AEE, la capacità di progettare prodotti più durevoli, recuperare materiali, ridurre rifiuti e migliorare la gestione dei RAEE può diventare un fattore distintivo. La guida tradotta dal CircularER Lab si inserisce in questa prospettiva, offrendo alle imprese una base operativa per affrontare la transizione circolare con strumenti già testati e risultati misurabili.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.