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Emilia-Romagna prima regione amica delle mamme

07/05/2026

Emilia-Romagna prima regione amica delle mamme

L’Emilia-Romagna è al primo posto in Italia tra le regioni più favorevoli alla maternità, secondo la graduatoria “mother friendly” contenuta nel rapporto “Le Equilibriste - La maternità in Italia 2026”, realizzato da Save the Children in collaborazione con l’Istat.

Il primato nel rapporto sulla maternità

Il risultato colloca la regione in cima alla classifica nazionale dedicata alle condizioni in cui vivono madri e famiglie, con un riconoscimento che tiene insieme servizi, welfare, lavoro femminile e capacità dei territori di sostenere la genitorialità. Il dato arriva in un momento di particolare attenzione anche internazionale verso l’Emilia-Romagna, con la visita della principessa del Galles, Kate Middleton, a Reggio Children, esperienza educativa nata a Reggio Emilia e riconosciuta nel mondo per il suo modello pedagogico.

Il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora al Welfare, Isabella Conti, hanno accolto il primo posto come un riconoscimento al lavoro svolto da amministratori locali, operatori dei servizi, reti sociali e realtà del welfare territoriale. Nelle loro parole, il risultato non cancella però le difficoltà che molte famiglie continuano ad affrontare: aumento del costo della vita, riduzione degli spazi di comunità, solitudine educativa e squilibri ancora presenti nella distribuzione dei carichi familiari.

La Regione collega il posizionamento in classifica agli investimenti messi in campo per i servizi educativi della prima infanzia. Nell’ultimo anno sono stati destinati quasi 45 milioni di euro per ampliare l’accesso ai servizi 0-3 anni, abbattere le rette dei nidi e sostenere un’offerta più equa, con l’obiettivo di rendere l’educazione dei bambini piccoli una leva concreta di inclusione e sostegno alle famiglie.

Welfare di prossimità e lavoro femminile

De Pascale e Conti hanno richiamato la necessità di costruire politiche pubbliche a partire dai momenti più delicati della vita familiare, dai primi mille giorni fino all’adolescenza. Il modello indicato è quello di un welfare di prossimità, capace di mettere in relazione servizi, scuole, comunità locali e Terzo settore, intercettando i bisogni prima che si trasformino in fragilità.

Un punto centrale riguarda anche il lavoro. L’Emilia-Romagna registra uno dei tassi di occupazione femminile più alti del Paese, ma la Regione riconosce la necessità di ridurre il divario con l’occupazione maschile e di intervenire sulla differenza retributiva che penalizza ancora le donne. Il tema della maternità viene così collegato alla libertà di scegliere, senza dover mettere in opposizione figli, autonomia professionale e percorsi personali.

Secondo la Regione, troppe donne vivono ancora la maternità come un percorso segnato da ostacoli: precarietà lavorativa, servizi insufficienti, carichi di cura sbilanciati e timore di perdere opportunità. Il primato nel rapporto di Save the Children diventa quindi un punto di partenza per rafforzare le politiche su infanzia, sostegno ai genitori, conciliazione e partecipazione femminile al mercato del lavoro, con l’obiettivo dichiarato di fare della maternità una condizione accompagnata da diritti, servizi e sicurezza sociale.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.