Furti di farmaci oncologici a Reggio Emilia: sei misure cautelari
26/04/2026
Una serie di furti mirati di farmaci oncologici e immunosoppressori, per un valore complessivo vicino ai due milioni di euro, è al centro dell’operazione conclusa dalla Polizia di Stato di Reggio Emilia, che ha portato all’esecuzione di sei misure cautelari nei confronti dei presunti responsabili.
L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica guidata dal procuratore Calogero Gaetano Paci e condotta dalla Squadra Mobile, ha consentito di individuare una banda organizzata, ritenuta specializzata nella sottrazione e nella successiva ricettazione di medicinali ad alto costo.
I furti nei depositi sanitari tra giugno e settembre 2025
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tra giugno e settembre 2025 sarebbero stati messi a segno tre colpi ai danni del deposito farmaceutico di via Monti Urali e della farmacia dell’ospedale Santa Maria Nuova. In queste azioni il gruppo sarebbe riuscito a sottrarre farmaci per un valore stimato di circa 930mila euro.
Le indagini si sono sviluppate attraverso un’attività articolata: analisi delle immagini di videosorveglianza, studio dei tabulati telefonici, pedinamenti e intercettazioni. Elementi che hanno permesso di ricostruire ruoli e modalità operative della presunta organizzazione.
Un’organizzazione strutturata tra sopralluoghi e mercato illecito
Gli inquirenti descrivono una banda ben organizzata, con compiti distinti tra i membri: chi si occupava del noleggio delle auto utilizzate per i colpi, chi gestiva i contatti con il committente e chi partecipava materialmente ai furti, partendo da Napoli verso l’Emilia.
Prima di ogni azione venivano effettuati sopralluoghi ripetuti per studiare i luoghi e pianificare l’operazione nei dettagli. Per comunicare, il gruppo avrebbe utilizzato sistemi avanzati, tra cui telefoni citofonici, con l’obiettivo di evitare controlli e intercettazioni.
Tra i sei indagati figura anche un cittadino egiziano residente nel Lodigiano, ritenuto dagli investigatori il presunto committente e referente per l’immissione dei farmaci nel mercato illecito. Nel novembre scorso, durante una perquisizione, la Polizia ha sequestrato nella sua disponibilità dieci colli contenenti medicinali per un valore superiore al milione di euro.
Alla luce degli elementi raccolti, il giudice per le indagini preliminari ha disposto due custodie cautelari in carcere, due arresti domiciliari e due obblighi di dimora.
Il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla legge, per tutti gli indagati vale la presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to