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Bentivoglio, nuova cassa di espansione dopo l’alluvione

11/06/2026

Bentivoglio, nuova cassa di espansione dopo l’alluvione

È stata completata il 10 giugno a Bentivoglio la nuova cassa di espansione del Canale Marsiglia, opera realizzata per ridurre il rischio idraulico nell’area del centro abitato, dell’Ospedale e dell’Hospice dopo gli allagamenti dell’ottobre 2024, quando decine di pazienti furono evacuati dalla struttura sanitaria.

Un bacino da oltre 17mila metri cubi d’acqua

L’intervento è stato progettato e realizzato direttamente dal Comune di Bentivoglio, con l’assistenza del Consorzio della Bonifica Renana, ed è stato finanziato con 997mila euro di fondi ministeriali destinati alla messa in sicurezza del territorio, nell’ambito delle cosiddette “medie opere”.

La nuova cassa di espansione consiste in un bacino di 12.296 metri quadrati, pari a 1,22 ettari, con una profondità di 2 metri e una capacità di invaso di 17.726 metri cubi d’acqua. L’opera è collocata a sud di Bentivoglio, lungo la sponda est del Canale Marsiglia, corso d’acqua artificiale che nasce dal Canale emiliano-romagnolo e prosegue verso nord in direzione di via Vietta.

La funzione principale del bacino è trattenere parte delle acque in caso di piena, alleggerendo il carico sul reticolo idraulico e contribuendo alla protezione dell’Ospedale di Bentivoglio, dell’Hospice e delle aree abitate. La progettazione è stata definita sulla base di uno studio idraulico del Consorzio della Bonifica Renana esteso all’intero territorio comunale.

Dopo gli allagamenti dell’ottobre 2024

La realizzazione dell’opera assume un valore particolare perché arriva dopo gli eventi dell’ottobre 2024, quando l’esondazione del Canale Marsiglia provocò l’allagamento di alcune aree dell’Ospedale di Bentivoglio. Furono interessati, tra gli altri, il Centro Dialisi e il Laboratorio analisi, con la conseguente evacuazione e il trasferimento di 70 pazienti.

La cassa di espansione è stata inaugurata dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, dalla sottosegretaria alla Presidenza con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini, e dalla sindaca di Bentivoglio, Alice Vecchi.

De Pascale ha ricordato la visita al cantiere nel febbraio dello scorso anno, quando i lavori erano ancora in corso, definendo l’inaugurazione il risultato concreto di un impegno assunto con un territorio colpito direttamente dagli eventi alluvionali. Il presidente ha sottolineato che la cassa del Marsiglia interviene in un punto delicato e protegge servizi fondamentali per la comunità, ma ha anche evidenziato che l’opera rientra in un programma più ampio di interventi, manutenzioni e investimenti per aumentare la sicurezza idraulica.

Conclusi anche i lavori sul Navile-Savena

La nuova cassa di espansione si aggiunge ad altri interventi conclusi negli ultimi mesi nel territorio bolognese. Sono terminati infatti anche i lavori realizzati dall’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile lungo il sistema idraulico Navile-Savena abbandonato, finanziati con 1,3 milioni di euro di risorse Pnrr.

Le opere hanno interessato il Canale Navile, tra Bentivoglio e Altedo, con interventi di impermeabilizzazione dei corpi arginali e lavori finalizzati al ripristino della funzionalità idraulica del corso d’acqua in caso di piena. L’obiettivo è ridurre il rischio nel centro abitato, nell’area industriale di Bentivoglio, nella zona dell’ospedale e nel territorio di Malalbergo.

La Regione effettua inoltre due volte l’anno attività di manutenzione ordinaria sul Navile, con lo sfalcio della vegetazione e degli arbusti lungo gli argini. Un’attività necessaria per mantenere efficiente il sistema idraulico e limitare le criticità durante le fasi di piena.

Rontini e Vecchi: “Un tassello per la sicurezza”

La sottosegretaria Rontini ha evidenziato che la ricostruzione prosegue insieme ai Comuni e ai territori colpiti, con l’obiettivo di individuare le priorità e trasformarle in interventi concreti. La cassa del Marsiglia e i lavori sul sistema Navile-Savena sono stati indicati come opere capaci di rafforzare la protezione del centro abitato, dei servizi e delle attività presenti nell’area.

La sindaca Vecchi ha richiamato il significato simbolico del ritorno nei luoghi dell’alluvione del 2024, ricordando sia l’impatto dell’evento sull’Ospedale sia la risposta dei soccorsi. Protezione civile, Vigili del fuoco, polizia locale, carabinieri e numerosi volontari contribuirono in quelle ore alla gestione dell’emergenza e all’evacuazione dei reparti coinvolti.

Con la conclusione dei lavori, Bentivoglio aggiunge un presidio strutturale alla propria rete di protezione idraulica. Un intervento nato da una criticità concreta e destinato a rendere più sicuri luoghi essenziali per la vita della comunità, a partire dall’Ospedale e dai servizi sanitari collegati.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.