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CNA Next, imprese e passaggio generazionale al centro

27/04/2026

CNA Next, imprese e passaggio generazionale al centro

Il passaggio generazionale nelle imprese artigiane e nelle piccole aziende italiane è stato il tema centrale della XIV edizione di CNA Next, ospitata a Roma all’Acquario Romano con il titolo “Le nuove rotte. Le imprese che guardano al futuro”. L’iniziativa, promossa da CNA Giovani Imprenditori, si è svolta nell’ambito de “La nuova impresa italiana”, percorso che mette in relazione CNA Next con il Premio Cambiamenti, dedicato al pensiero innovativo della nuova impresa italiana.

Zanotti: strumenti concreti per trasmettere l’impresa

Il vicepresidente nazionale CNA Lorenzo Zanotti ha richiamato il ruolo storico dell’associazione accanto alle generazioni di imprenditori che, dal dopoguerra a oggi, hanno contribuito allo sviluppo economico e sociale del Paese. La trasmissione d’impresa, ha spiegato, rappresenta una leva decisiva per garantire continuità produttiva, soprattutto nei territori montani e periferici, dove le aziende sono spesso presìdi di lavoro, identità e coesione.

Secondo Zanotti, il ricambio generazionale è strettamente legato all’innovazione, perché i giovani portano competenze utili ad affrontare le transizioni digitale, energetica e ambientale. In un’Italia segnata dal calo demografico, avvicinare ragazze e ragazzi al mondo dell’impresa significa presentare l’attività imprenditoriale come una scelta di libertà, responsabilità e partecipazione allo sviluppo del territorio.

Giovani imprenditori, relazioni e cultura aziendale

Ad aprire i lavori è stata Selene Re, presidente dei Giovani Imprenditori CNA, che ha insistito sul valore delle relazioni come base dell’impresa. La trasmissione aziendale, ha osservato, riguarda anche il passaggio di storie, competenze, cultura e valori. Un tema sentito dagli imprenditori, considerando che l’80% guarda con preoccupazione al ricambio generazionale.

La responsabile CNA Giovani Imprenditori Laura Cipollone ha proposto un cambio di impostazione nelle politiche pubbliche, chiedendo di estendere gli incentivi previsti per la nascita di nuove imprese e startup anche ai percorsi di trasmissione d’impresa. L’obiettivo è costruire un ecosistema capace di mettere insieme sistema pubblico, banche, associazioni di categoria e Confidi.

Istituzioni ed economisti sul futuro delle Pmi

All’appello hanno risposto anche i rappresentanti istituzionali presenti. Luca De Carlo, presidente della Commissione Industria, Commercio, Turismo, Agricoltura e Produzione agroalimentare del Senato, ha richiamato la necessità di nuovi strumenti normativi, citando la legge quadro sull’artigianato e il decreto sulle Pmi. Vinicio Peluffo, vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera, ha condiviso la necessità di equiparare il sostegno alla trasmissione d’impresa agli incentivi per nuove aziende e startup.

L’economista Tito Boeri ha posto l’accento sul ruolo delle Pmi e delle associazioni come CNA nella mobilità sociale. Tra le sfide indicate figurano instabilità geopolitica, crisi demografica, difficoltà nel reperire personale e fuga dei talenti. Boeri ha citato anche l’intelligenza artificiale, ancora poco utilizzata dalle piccole imprese, come tecnologia da governare e integrare con maggiore consapevolezza nei processi produttivi.

Nel corso del pomeriggio sono intervenuti anche Marco Cascino, Gianluca Dettori, Alberto Riva, Mariangela Pira, Andrea De Bonis, Giorgio Ciron e Laura Daphne Marziali, portando contributi su credito, capitale, rotte umanitarie, economia, valore delle imprese e reti solidali.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.