Ligonchio, Convergenze 2026 sull’economia sociale
23/05/2026
Dal 21 al 23 maggio Ligonchio, nell’Appennino reggiano, ospita la nuova edizione della Scuola di Alta Formazione di Convergenze, il programma dedicato alle politiche trasformative territoriali e ai modelli di sviluppo costruiti a partire dai luoghi meno centrali rispetto alle grandi aree metropolitane. L’edizione 2026 è dedicata al tema “Economia sociale: motore di sviluppo nei territori di mezzo” e riunisce istituzioni, pubbliche amministrazioni, cooperazione, fondazioni, banche, imprese, terzo settore e mondo della ricerca in tre giornate di confronto, formazione e lavoro laboratoriale.
I territori di mezzo al centro del nuovo sviluppo locale
La Scuola è promossa da Convergenze APS ETS e Social Seed, con il sostegno di Comune di Reggio Emilia, BCC Emilbanca, ART-ER, Confcooperative Emilia-Romagna, Legacoop Emilia-Romagna, ANCI Emilia-Romagna, Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e Unione delle Province Italiane dell’Emilia-Romagna.
Il percorso nasce dall’idea di riconoscere nei territori di mezzo uno spazio decisivo per sperimentare nuove forme di economia sociale. Città medie e piccole, aree periferiche, pianure, territori provinciali e contesti non metropolitani vengono considerati luoghi attraversati da trasformazioni profonde, nei quali possono nascere risposte innovative ai bisogni delle comunità e nuove filiere capaci di produrre valore economico, sociale e ambientale.
Secondo Francesca Battistoni, economista sociale e presidente di Convergenze APS ETS, l’economia sociale non deve essere letta come un ambito marginale o come risposta residuale, ma come leva per orientare investimenti, costruire relazioni territoriali più solide e generare sviluppo locale con una forte attenzione alla qualità delle comunità.
Tre giorni di confronto tra istituzioni, imprese e ricerca
ART-ER partecipa ai lavori insieme agli altri stakeholder coinvolti, contribuendo a un confronto dedicato al ruolo che istituzioni, fondazioni, banche, imprese, cooperazione e terzo settore possono svolgere nella costruzione di programmi territoriali trasformativi. L’obiettivo è capire come risorse, politiche pubbliche e progettualità possano essere indirizzate verso modelli di sviluppo più radicati nei bisogni reali dei territori.
Il programma prevede tavole rotonde, momenti formativi e laboratori dedicati al rapporto tra economie sociali e territorio, alle economie fondamentali, alle relazioni tra aree interne, città medie e contesti provinciali. Ampio spazio sarà riservato anche alla costruzione di filiere di economia sociale, al ruolo della programmazione europea e regionale, al contributo di fondazioni e banche e al legame tra industria, lavoro ed economia sociale.
Convergenze 2026 si propone quindi come un luogo di lavoro condiviso, dove il confronto tra soggetti diversi diventa occasione per ripensare politiche, investimenti e alleanze territoriali. Ligonchio, nel cuore dell’Appennino reggiano, diventa per tre giorni un laboratorio nazionale sul futuro dei territori che chiedono strumenti nuovi per abitare il cambiamento, rafforzare la coesione e costruire opportunità durature.
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