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Meccatronica, proroga al 5 luglio 2026 per l’adeguamento dei requisiti professionali

19/04/2026

Meccatronica, proroga al 5 luglio 2026 per l’adeguamento dei requisiti professionali

Per le imprese dell’autoriparazione arriva un margine temporale più ampio per completare uno dei passaggi più delicati sul piano professionale e organizzativo. Il Decreto Milleproroghe 2026, convertito nella legge 27 febbraio 2026 n. 26, ha infatti fissato al 5 luglio 2026 il nuovo termine per l’adeguamento dei requisiti professionali nel settore della meccatronica. La proroga interessa in particolare i responsabili tecnici delle imprese già abilitate nelle sezioni di meccanica-motoristica oppure di elettrauto, chiamati a completare il percorso necessario per ottenere la piena abilitazione da meccatronico.

Il rinvio della scadenza rappresenta una boccata d’ossigeno per molte attività che non hanno ancora concluso il percorso di regolarizzazione, ma non modifica la sostanza del quadro normativo: l’adeguamento resta obbligatorio e richiede una pianificazione tempestiva. Per questo la proroga va letta come un’opportunità concreta, non come un semplice slittamento burocratico. Il tempo aggiuntivo consente alle imprese di organizzarsi meglio, di iscrivere i propri responsabili tecnici ai corsi previsti e di arrivare alla nuova scadenza con una posizione pienamente allineata alle disposizioni di legge.

Una scadenza rinviata, ma la regolarizzazione resta centrale

Il settore dell’autoriparazione è da tempo interessato da un processo di aggiornamento che punta a unificare competenze meccaniche ed elettroniche dentro il profilo del tecnico meccatronico. Si tratta di un passaggio che riflette l’evoluzione stessa dei veicoli, sempre più complessi, integrati e dipendenti da sistemi digitali e componenti elettroniche avanzate. In questo scenario, mantenere una distinzione rigida tra vecchie specializzazioni non è più sufficiente a rappresentare le competenze richieste dal mercato e dalla normativa.

Per i responsabili tecnici già abilitati in una sola delle due sezioni storiche, il completamento del percorso formativo non serve soltanto a rispettare una prescrizione formale, ma a consolidare la propria posizione professionale in un comparto che richiede capacità sempre più trasversali. La proroga al 5 luglio 2026 offre dunque un tempo utile per colmare eventuali ritardi, evitando di arrivare alla nuova data senza i requisiti richiesti.

Per le imprese coinvolte, la regolarizzazione ha un peso diretto anche sul piano operativo, perché consente di proseguire l’attività senza incertezze e con una qualificazione coerente rispetto alle richieste del settore. Non intervenire in tempo, al contrario, espone a criticità che possono avere conseguenze rilevanti sulla continuità aziendale e sul corretto esercizio dell’attività di autoriparazione.

Il corso CNA Emilia-Romagna e le date da tenere presenti

A supportare questo passaggio interviene CNA Formazione Emilia-Romagna, che ha attivato un percorso specifico rivolto ai responsabili tecnici delle imprese già abilitate. Il corso ha una durata complessiva di 40 ore, suddivise in 20 ore online e 20 ore in presenza, con l’obiettivo di fornire le competenze necessarie per la qualifica professionale del tecnico meccatronico delle autoriparazioni.

Al termine del percorso, e dopo il superamento della verifica finale, viene rilasciato l’attestato utile alla qualificazione professionale. Le iscrizioni resteranno aperte fino all’11 maggio 2026, mentre le attività formative si svolgeranno dal 18 maggio al 19 giugno 2026. Le date indicano con chiarezza che la finestra disponibile è concreta ma non ampia, e che le imprese interessate dovranno muoversi con una certa rapidità per non rischiare di restare escluse.

Il corso è rivolto ai responsabili tecnici di imprese di autoriparazione già in possesso dell’abilitazione per l’attività di meccanica-motoristica o di elettrauto. Per chi deve ancora completare l’adeguamento, questa resta una delle strade più lineari per arrivare preparato alla scadenza del 5 luglio. Il rinvio deciso dal legislatore, dunque, non elimina la necessità di agire, ma offre la possibilità di farlo in modo ordinato, con il supporto di un percorso formativo strutturato e calibrato sulle esigenze concrete del settore.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to