Primo Maggio a Reggio Emilia, concerto annullato
29/04/2026
Il Primo Maggio 2026 di Cgil, Cisl e Uil a Reggio Emilia sarà segnato dal tradizionale corteo nel centro cittadino e dal lutto per la scomparsa di Matteo Alberini, segretario generale dello Spi Cgil. Le organizzazioni sindacali hanno infatti deciso di annullare il concerto di Alberto Bertoli, previsto al termine degli interventi dal palco, in segno di vicinanza alla famiglia e di partecipazione al dolore per la perdita improvvisa del dirigente sindacale.
Il corteo attraverserà il centro fino a Piazza Prampolini
La manifestazione reggiana si inserisce nella giornata nazionale dedicata al tema “Lavoro dignitoso: contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale”. Il corteo partirà da via Emilia San Pietro, all’angolo con viale Montegrappa, per raggiungere piazza Prampolini, dove interverranno Cristian Sesena, segretario generale Cgil Reggio Emilia, Rosamaria Papaleo, segretaria Cisl Emilia Centrale, e Alex Scardina, coordinatore Uil Reggio Emilia.
A livello nazionale, i comizi dei segretari generali Maurizio Landini, Daniela Fumarola e PierPaolo Bombardieri si terranno a Marghera, in provincia di Venezia. A Roma, invece, è confermato il Concertone di piazza San Giovanni, appuntamento musicale gratuito che dal 1990 accompagna la Festa dei Lavoratori e richiama in particolare il pubblico più giovane.
Contrattazione e diritti nell’era dell’intelligenza artificiale
Al centro della mobilitazione c’è la richiesta di riportare il lavoro stabile, sicuro, ben retribuito e contrattualizzato al centro delle scelte politiche ed economiche. Cgil, Cisl e Uil richiamano i rischi legati a precarietà, salari bassi, contratti pirata e nuove forme di sfruttamento, in una fase in cui anche l’intelligenza artificiale entra nei processi produttivi senza regole condivise e contrattate.
La conferenza stampa di lancio è stata ospitata al Tecnopolo di Reggio Emilia, luogo scelto per il suo legame con innovazione, start-up e formazione universitaria. Sesena ha spiegato che la rivoluzione digitale deve essere governata con contrattazione, formazione e valorizzazione delle competenze dei lavoratori, evitando che l’innovazione produca perdita di posti, lavoro povero o esclusione dai processi decisionali.
Le posizioni di Cisl e Uil su salari, welfare e innovazione
Rosamaria Papaleo ha collegato la sfida dell’intelligenza artificiale alle riforme mancate, al calo demografico, alla pressione su sanità, istruzione e pensioni, oltre alla stagnazione dei salari. Per la segretaria Cisl Emilia Centrale, il sindacato deve assumere un ruolo di cambiamento, usando partecipazione e contrattazione per governare automazione, dati e innovazione.
Alex Scardina ha posto l’accento sul doppio fronte della dignità del lavoro: contrasto alla precarietà e governo del progresso tecnologico. Per la Uil, l’aumento dell’occupazione nei numeri non basta se peggiora la qualità del lavoro, tra part-time forzati, salari insufficienti e contratti firmati da soggetti non rappresentativi. La sfida, secondo Scardina, è contrattare anche l’uso degli algoritmi, redistribuendo valore e proteggendo salari, pensioni, sicurezza e servizi pubblici.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.