Reggio Emilia, scuola diffusa al Parlamento europeo
28/05/2026
Una delegazione di Reggio Emilia è arrivata a Bruxelles, al Parlamento europeo, per partecipare alla conclusione del progetto “Widespread School”, percorso sviluppato negli ultimi tre anni con la città emiliana nel ruolo di ente capofila. Dal 26 al 28 maggio amministratori, insegnanti e dirigenti scolastici hanno preso parte agli appuntamenti finali dell’iniziativa, costruita attorno al modello della “scuola diffusa” e condivisa con le città di Zadar, in Croazia, Girona, in Spagna, ed Espoo, in Finlandia.
Il progetto europeo nato dall’esperienza educativa reggiana
Il percorso “Widespread School” si ispira all’esperienza educativa maturata a Reggio Emilia, riconosciuta a livello internazionale per la capacità di mettere in relazione scuola, città, servizi educativi, istituzioni culturali e comunità. L’evento finale, intitolato “Educazione diffusa: condividere la responsabilità dell’apprendimento insieme come comunità”, è stato coordinato da Unimore e ha offerto un’occasione di confronto sulle politiche educative e sulle sfide che oggi attraversano i sistemi di istruzione.
Al centro dei lavori è stato posto il ruolo delle città nella costruzione di ecosistemi educativi capaci di collegare apprendimento formale e non formale. Il progetto ha infatti valorizzato l’idea che la formazione non si esaurisca negli spazi scolastici tradizionali, ma possa estendersi a biblioteche, musei, luoghi culturali, spazi pubblici e contesti di partecipazione, attraverso alleanze stabili tra scuole, enti locali e realtà del territorio.
Delegazione a Bruxelles con scuole, università e fondazioni
La visita è stata promossa dal Comune di Reggio Emilia e coordinata dalla Fondazione E35, in collaborazione con l’Ufficio della Regione Emilia-Romagna a Bruxelles. Alla missione hanno partecipato rappresentanti dell’Istituzione scuole e nidi d’infanzia, di Officina Educativa, della Fondazione Reggio Children, di Reggio Children srl, di Unimore e degli istituti comprensivi cittadini coinvolti nel progetto.
La presenza al Parlamento europeo ha permesso alla delegazione reggiana di presentare un modello educativo fondato sulla corresponsabilità dell’apprendimento, sulla partecipazione delle comunità locali e sulla capacità delle città di diventare ambienti formativi aperti. L’esperienza condivisa con i partner europei ha messo in evidenza come la scuola possa dialogare con il territorio per sostenere inclusione, qualità dell’istruzione e nuove opportunità di crescita per bambine, bambini, ragazze e ragazzi.
Per Reggio Emilia, la conclusione del progetto rappresenta un passaggio di visibilità internazionale e conferma il ruolo della città come laboratorio educativo. Il confronto con Zadar, Girona ed Espoo ha consentito di sperimentare pratiche comuni, adattate ai diversi contesti locali, mantenendo al centro l’idea di una comunità che partecipa alla formazione delle nuove generazioni e riconosce nell’educazione una responsabilità condivisa.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.