Reggio Emilia, scuole aperte per 731 alunni dal 31 agosto
06/08/2026
Quindici scuole primarie di Reggio Emilia apriranno con due settimane di anticipo per accogliere 731 bambini e bambine in attività educative, sportive, culturali e ricreative gratuite. Il progetto sperimentale “Scuole aperte” partirà lunedì 31 agosto e proseguirà fino al 14 settembre, alla vigilia dell’avvio dell’anno scolastico 2026-2027. Il Comune ha accolto tutte le domande presentate dalle famiglie, comprese le 59 relative ad alunni con disabilità.
Attività gratuite in 15 plessi della città
L’iniziativa coinvolgerà gli studenti delle classi dalla seconda alla quinta primaria e offrirà alle famiglie un servizio aggiuntivo durante il periodo compreso tra la conclusione delle attività estive e la ripresa delle lezioni. Entro la fine della settimana i genitori saranno contattati per confermare l’accettazione delle richieste e ricevere le informazioni organizzative.
I gruppi saranno composti da circa 15 alunni per ogni educatore. Nei moduli frequentati da bambini con disabilità potrà essere prevista una seconda figura educativa di supporto, in base alle esigenze individuate. Le attività comprenderanno laboratori artistici e creativi, educazione ambientale, sport, musica, movimento, percorsi culturali e momenti dedicati alla socializzazione.
Gli interventi saranno affidati a educatori ed esperti provenienti da diversi ambiti, tra cui sport, arte e musica. All’interno di ciascun edificio potranno essere attivati più moduli contemporaneamente, utilizzando spazi distinti e organizzando le fasce orarie in base al numero degli iscritti.
Accolte tutte le richieste delle famiglie
«Siamo soddisfatti di aver potuto accogliere tutte le oltre 700 domande giunte dalle famiglie», ha dichiarato l’assessora comunale alle Politiche educative Marwa Mahmoud. L’Amministrazione considera la sperimentazione un’occasione per ampliare l’offerta extrascolastica e sostenere la conciliazione tra tempi di lavoro e vita familiare durante la pausa estiva.
Secondo l’assessora, l’attivazione del progetto in tutti i plessi individuati consentirà anche di verificare il funzionamento della misura, raccogliendo indicazioni utili in vista di una possibile stabilizzazione del servizio. Il programma nasce dall’adesione del Comune al progetto regionale “Scuole aperte”.
La distribuzione degli alunni nelle scuole
Alla scuola Zibordi dell’Istituto comprensivo Da Vinci saranno accolti 32 alunni in due moduli. La Matilde di Canossa dell’Ic Aosta avrà 112 iscritti e sei moduli, mentre la Tricolore dell’Ic Pertini ospiterà 81 bambini suddivisi in cinque gruppi.
La scuola San Bartolomeo dell’Ic Don Borghi accoglierà 48 alunni, la Leopardi dell’Ic Kennedy 46 e le scuole Madre Teresa di Calcutta e Collodi dell’Ic Galilei complessivamente 48. Alla Calvino dell’Ic Ligabue sono previsti 78 partecipanti, mentre i Canossini dell’Ic Fermi ne ospiteranno 88.
Completano l’elenco la Boiardo con 36 iscritti, Ca’ Bianca dell’Ic Einstein con 40, Dante e Bartali dell’Ic Lepido con 50 e Bergonzi e Pascoli dell’Ic Manzoni con 72 partecipanti complessivi.
Dalla Regione oltre 261mila euro
Per la realizzazione del progetto la Regione Emilia-Romagna ha assegnato al Comune un tetto massimo di spesa pari a 261.589 euro. La proposta coinvolge 15 plessi appartenenti agli 11 istituti comprensivi cittadini e prevede, dove la disponibilità del personale Ata lo consentirà, anche la sorveglianza e il riassetto degli ambienti utilizzati.
Sono rimaste escluse le scuole nelle quali, nello stesso periodo, risultano già programmati centri estivi o altri interventi finanziati, tra cui Agenda Nord e Piano estate collegato al Pnrr. La sperimentazione permetterà quindi di utilizzare gli edifici disponibili per offrire ai bambini nuove occasioni di apprendimento e relazione prima del ritorno in classe.
Articolo Precedente
Reggio Emilia, ritiro gratuito dell’amianto domestico
Articolo Successivo
Reggio Emilia, lavori a Porta Santa Croce: cambia la viabilità
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.