Caricamento...

Reggio Emilia 365 Logo Reggio Emilia 365

Rischio idrogeologico, Emilia-Romagna candida 10 opere

25/05/2026

Rischio idrogeologico, Emilia-Romagna candida 10 opere

La Regione Emilia-Romagna ha candidato dieci interventi, da Piacenza a Rimini, al finanziamento del Piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico 2026 del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. La proposta regionale vale complessivamente 28,2 milioni di euro, a fronte di risorse ministeriali disponibili per 27,1 milioni, e riguarda opere contro alluvioni, frane e ingressione marina lungo la costa.

Opere per alluvioni, frane e difesa della costa

Il pacchetto presentato dalla Regione comprende casse di laminazione, ripristini arginali, nuove opere idrauliche, adeguamenti di scogliere e interventi di consolidamento in aree appenniniche esposte al rischio franoso. La suddivisione economica della proposta prevede 13,6 milioni di euro per opere legate al rischio alluvione, 6,5 milioni per interventi contro le frane e 8,1 milioni per la tutela della costa.

La sottosegretaria alla Presidenza con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini, ha spiegato che la candidatura riguarda lavori distribuiti su quasi tutto il territorio regionale, dall’Appennino al litorale. Si tratta, secondo la Regione, di interventi strategici per prevenire il dissesto, proteggere ambiente, cittadini, imprese e infrastrutture, in raccordo con amministrazioni locali ed enti territoriali.

I progetti sono stati aggiornati o inseriti nella piattaforma ReNDiS-web, l’archivio informatizzato degli interventi per la salvaguardia dal dissesto idrogeologico. La Regione ha completato la prima fase di validazione prevista dalla normativa e ha trasmesso al ministero una graduatoria provvisoria, in attesa delle valutazioni dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po.

Da Piacenza a Rimini, la mappa degli interventi candidati

Nel Piacentino sono stati proposti due interventi: 2,2 milioni di euro per opere idrauliche sul torrente Arda, nel comune di Villanova sull’Arda, e 1,5 milioni per la mitigazione del rischio franoso in località Pecorara, nell’Alta Val Tidone. In provincia di Parma la richiesta riguarda 5 milioni di euro per consolidamento, ripristino e nuova realizzazione di opere idrauliche sul torrente Lorno e sui canali Galasso e Naviglio, nel comune di Colorno.

Nel Reggiano la Regione chiede 2 milioni di euro per due aree di laminazione delle piene del canale Tassone, a Bagnolo in Piano. Nel Bolognese, invece, è prevista una richiesta di integrazione finanziaria da 4,4 milioni per il primo lotto della cassa di laminazione del torrente Lavino, in località Rivabella, nel comune di Zola Predosa, legata all’aggiornamento tecnico-economico del progetto originario.

Sul fronte costiero, in provincia di Ferrara, sono candidati 3 milioni di euro per l’adeguamento plano-altimetrico delle scogliere a Lido di Pomposa e 3,4 milioni per il ripristino dell’argine a difesa dell’abitato di Lido di Volano, entrambi nel comune di Comacchio. Nel Forlivese-Cesenate la proposta comprende 1,7 milioni per opere di difesa della costa a Cesenatico e 1,4 milioni per il consolidamento dell’abitato di Selvapiana, nel comune di Bagno di Romagna.

Chiude l’elenco la provincia di Rimini, con una richiesta da 3,6 milioni di euro per interventi di prevenzione e mitigazione del rischio a difesa dell’abitato di Pennabilli, relativi ai lotti 2 e 3. La Regione precisa che le candidature seguono la metodologia prevista dalla programmazione statale, mentre altri territori, come il Modenese e il Ravennate, risultano già interessati da finanziamenti collegati alla ricostruzione dopo eventi alluvionali e da ulteriori strumenti nazionali dedicati alle aree colpite.

Andrea Bianchi Avatar
Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.