Sassuolo, nuovo hub intermodale per le due stazioni ferroviarie
10/08/2026
Le stazioni ferroviarie Sassuolo-Modena Terminal e Sassuolo-Reggio Emilia Radici saranno al centro di un progetto di riqualificazione destinato a creare un unico hub intermodale per il Distretto ceramico dell’Emilia-Romagna. Regione, Comune di Sassuolo, Fer e Agenzia per la Mobilità di Modena hanno avviato il percorso con un protocollo d’intesa approvato dalla Giunta regionale, che punta a integrare treni, autobus, biciclette, parcheggi scambiatori e collegamenti con il centro urbano.
Un Masterplan per ridisegnare le aree delle stazioni
Il primo passaggio operativo sarà affidato al Comune di Sassuolo, chiamato a predisporre un Masterplan unitario con il contributo tecnico di Regione Emilia-Romagna, Fer e Amo. Il documento dovrà definire l’assetto complessivo delle aree interessate, stabilire le priorità degli interventi e fornire una prima stima dei costi necessari alla trasformazione.
Il progetto riguarda sia gli spazi ferroviari sia le zone urbane direttamente collegate alle stazioni. Tra gli interventi previsti figurano la riqualificazione degli spazi pubblici, la riorganizzazione delle aree di interscambio, nuovi parcheggi scambiatori, il potenziamento dei percorsi ciclabili e il miglioramento dei collegamenti con il centro di Sassuolo.
Sono inoltre programmati interventi sull’illuminazione e sull’arredo urbano, insieme alla valorizzazione degli immobili ferroviari che potranno essere destinati a funzioni pubbliche, sociali o collettive. L’obiettivo è recuperare aree oggi sottoutilizzate e renderle più accessibili, riconoscibili e integrate con il sistema dei servizi cittadini.
Protocollo di cinque anni e Cabina di regia permanente
L’intesa avrà una durata quinquennale e prevede l’istituzione di una Cabina di regia composta dai rappresentanti dei quattro soggetti coinvolti. Il gruppo avrà il compito di seguire l’avanzamento del progetto, coordinare le diverse attività, individuare eventuali criticità e definire le priorità operative.
La Cabina di regia dovrà inoltre valutare le possibili modalità di finanziamento delle opere. Il protocollo approvato, infatti, non prevede al momento specifici impegni finanziari, ma stabilisce il percorso istituzionale e tecnico attraverso il quale saranno definiti gli interventi e successivamente sottoscritti gli accordi attuativi necessari alla loro realizzazione.
La Regione garantirà il coordinamento istituzionale e verificherà la coerenza delle opere con la programmazione regionale della mobilità. Fer parteciperà agli approfondimenti infrastrutturali e patrimoniali, mentre Amo seguirà gli aspetti legati all’accessibilità e all’interscambio con il trasporto pubblico locale.
Priolo: “Stazioni motore della rigenerazione urbana”
L’assessora regionale a Mobilità, Trasporti e Infrastrutture, Irene Priolo, ha spiegato che il progetto punta a migliorare contemporaneamente qualità degli spazi pubblici, sicurezza e integrazione tra i diversi mezzi di trasporto, con particolare attenzione alle esigenze del Distretto ceramico.
Secondo Priolo, le stazioni devono essere considerate anche come patrimonio pubblico capace di favorire la rigenerazione urbana. Il nuovo assetto dovrà facilitare gli spostamenti di lavoratori, studenti e residenti, rafforzando il ruolo del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile nel sistema economico e produttivo locale.
Il sindaco di Sassuolo Matteo Mesini ha definito l’intesa un accordo storico, sottolineando come la trasformazione delle stazioni possa contribuire a risolvere problemi legati a sicurezza, decoro e accessibilità. Nella visione dell’amministrazione comunale, le due aree ferroviarie dovranno diventare vere porte d’ingresso alla città e al centro storico.
Più parcheggi, piste ciclabili e collegamenti con il centro
Il piano prevede una maggiore integrazione tra trasporto ferroviario, autobus, mobilità ciclabile e mezzi privati. Saranno studiate nuove aree di attestamento, parcheggi per chi intende proseguire il viaggio con il trasporto pubblico e percorsi capaci di collegare più facilmente le stazioni con il tessuto urbano.
L’assessore comunale alla Rigenerazione urbana, David Zilioli, ha indicato tra i risultati attesi anche una riduzione della congestione, un aumento dei parcheggi a servizio del centro e il recupero di spazi oggi poco utilizzati. La trasformazione delle due stazioni viene quindi inserita in un progetto più ampio di riqualificazione urbana e miglioramento della sicurezza.
Il Masterplan rappresenterà il prossimo passaggio concreto. Una volta individuati interventi, costi e priorità, Regione, Comune, Fer e Amo potranno procedere con gli approfondimenti progettuali e con la ricerca delle risorse necessarie per realizzare il nuovo hub intermodale del Distretto ceramico.
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