Spazi verdi e blu nelle città, Arpae analizza salute e clima
29/07/2026
Parchi, giardini, boschi periurbani, corsi d’acqua, laghi e zone umide possono ridurre gli effetti delle ondate di calore, sostenere la biodiversità e migliorare il benessere psicofisico delle persone. Il nuovo numero di Ecoscienza, la rivista di Arpae, approfondisce il ruolo delle infrastrutture verdi e blu nelle aree urbane, raccogliendo analisi scientifiche, dati, progetti territoriali e contributi di tecnici ed esperti.
Il legame tra ambiente urbano, salute e benessere
Il numero 3 del 2026 presenta una sintesi delle riflessioni sviluppate nell’ambito del progetto Vebs, dedicato al buon uso degli spazi verdi e blu per la promozione della salute e del benessere. L’iniziativa è finanziata dal Ministero della Salute attraverso il Piano nazionale per gli investimenti complementari al Pnrr.
Ricercatori, rappresentanti delle istituzioni e professionisti delle agenzie ambientali esaminano il rapporto tra pianeta, città e salute pubblica. Gli articoli illustrano come la presenza di alberi, aree verdi e superfici naturali possa contribuire a mitigare le temperature, assorbire parte degli inquinanti, regolare le acque meteoriche e offrire luoghi destinati all’attività fisica e alla socialità.
Una maggiore disponibilità di spazi naturali accessibili può incidere anche sulla salute mentale, riducendo stress e isolamento e favorendo occasioni di incontro. La progettazione urbana deve però considerare la distribuzione di queste risorse, affinché i benefici raggiungano anche quartieri periferici, persone fragili e cittadini con minori possibilità economiche o di spostamento.
Piante, biodiversità e rischi da gestire
La pubblicazione dedica ampio spazio al ruolo della vegetazione nel contrasto al cambiamento climatico e nel miglioramento delle condizioni di vita. Gli alberi possono creare ombra, ridurre il surriscaldamento delle superfici e contribuire al contenimento delle isole di calore, particolarmente intense nelle aree densamente costruite.
La presenza del verde richiede, tuttavia, una pianificazione attenta. Ecoscienza affronta anche i rischi collegati alla perdita di biodiversità, alla diffusione di specie aliene e alla presenza di pollini capaci di provocare disturbi allergici. La scelta delle essenze, la manutenzione e il monitoraggio devono quindi tenere insieme vantaggi ambientali, adattamento climatico e tutela sanitaria.
Tra i temi esaminati figurano le nature-based solutions, interventi che utilizzano processi naturali per rispondere a problemi urbani e ambientali. Rientrano in questa categoria i sistemi di drenaggio sostenibile, i tetti verdi, le aree umide artificiali, i corridoi ecologici e le fasce vegetate progettate per trattenere l’acqua e limitare il rischio di allagamenti.
I progetti sviluppati in Emilia-Romagna
Due contributi della rivista presentano esperienze realizzate in Emilia-Romagna. Il primo riguarda la progettazione di nuove infrastrutture verdi e blu per rendere le città più sostenibili, accoglienti e capaci di reagire agli eventi meteorologici estremi.
Il secondo approfondisce le linee guida regionali per la promozione dell’educazione all’aperto. L’utilizzo di cortili, giardini, parchi e altri ambienti esterni nelle attività educative permette di ampliare gli spazi di apprendimento e rafforzare il rapporto di bambini e ragazzi con il territorio.
Le esperienze raccolte mostrano la necessità di una collaborazione stabile tra amministrazioni locali, servizi sanitari, urbanisti, scuole, agenzie ambientali e comunità. Per trasformare le conoscenze scientifiche in interventi efficaci occorrono obiettivi misurabili, manutenzione programmata e sistemi capaci di verificare nel tempo gli effetti sulla qualità dell’aria, sulle temperature e sulla salute.
Meno suolo consumato e più infrastrutture naturali
La prospettiva indicata dalla rivista è quella di integrare maggiormente ambiente, sanità pubblica e pianificazione urbana. Le priorità comprendono la riduzione del consumo di suolo, il recupero delle aree degradate, la creazione di reti ecologiche e il potenziamento del monitoraggio dei benefici e delle possibili criticità.
Le pagine dedicate all’attualità affrontano inoltre il rapporto “Il clima in Italia nel 2025”, presentato dal Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente, e il rapporto tra comunicazione, competitività e sostenibilità.
La rubrica Eco-logos analizza infine la solastalgia, termine utilizzato per descrivere la sofferenza emotiva e identitaria provocata dalla trasformazione o dal deterioramento dei luoghi nei quali una persona vive. Il fenomeno è associato agli effetti del cambiamento climatico, alla perdita di paesaggi familiari e al degrado degli ambienti di appartenenza.
Il numero 3/2026 di Ecoscienza è disponibile online in formato digitale e può essere consultato o scaricato attraverso i canali ufficiali di Arpae.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.