Reggio Emilia, 5.392 euro a 32 vittime di furti
30/07/2026
Il Comune di Reggio Emilia ha disposto la liquidazione di 5.392 euro a favore di 32 cittadini che hanno subito furti, borseggi, scippi o danneggiamenti collegati a reati predatori. I contributi sono stati riconosciuti attraverso il fondo comunale istituito per sostenere le vittime nelle spese necessarie a riparare i danni materiali causati dagli episodi denunciati.
Presentate 44 domande dall’inizio del 2026
Dall’inizio del 2026 sono state complessivamente 44 le richieste trasmesse al Comune. Dopo l’esame della documentazione, 32 domande sono risultate ammissibili e hanno ottenuto il contributo economico.
Sette istanze sono state escluse per la mancanza dei requisiti previsti dal bando. Tra le cause indicate dall’Amministrazione figurano la residenza fuori dal territorio comunale, una posizione irregolare rispetto al pagamento della Tari oppure l’assenza della fattura relativa alla riparazione effettuata. Altre cinque richieste presentano documentazione incompleta e restano in attesa di valutazione.
La misura rientra nelle azioni promosse dal Comune per la tutela della legalità e il contrasto ai reati che colpiscono direttamente il patrimonio dei cittadini. Il fondo, già utilizzato lo scorso anno per interventi analoghi, è stato rifinanziato con 15.300 euro anche per l’annualità successiva, così da garantire la continuità del sostegno.
Contributi fino a 250 euro per riparare i danni
Il beneficio era stato inizialmente previsto per i danneggiamenti subiti dai veicoli parcheggiati. Il suo ambito di applicazione è stato successivamente ampliato e comprende ora scippi, borseggi, furti e danni materiali provocati durante intrusioni nelle automobili o nelle abitazioni.
Possono quindi essere rimborsate, nei limiti stabiliti, anche le spese sostenute per riparare o sostituire serrature, finestrini, vetri e altri elementi danneggiati nel corso del reato. Il contributo comunale copre il 70% della spesa documentata, fino a un importo massimo di 250 euro per ciascuna domanda ammessa.
Per ottenere il sostegno è necessario dimostrare il costo effettivamente sostenuto attraverso fatture o altra documentazione fiscale valida. Il contributo non viene dunque calcolato sul valore dei beni rubati, ma sulle spese affrontate per ripristinare quanto danneggiato.
Domande entro 45 giorni dall’episodio
Le richieste possono essere presentate fino al 31 dicembre 2026, salvo l’esaurimento anticipato delle risorse disponibili. Ogni domanda deve essere trasmessa entro 45 giorni dalla data in cui si è verificato il furto, lo scippo, il borseggio o il danneggiamento.
La procedura può essere completata online attraverso l’apposita pagina del sito del Comune di Reggio Emilia, utilizzando le credenziali Spid oppure la Carta d’identità elettronica. Chi necessita di assistenza può rivolgersi allo Sportello Ervis per le vittime di reato, ospitato presso Punto Comune in via Turri 25/A.
L’accesso allo sportello avviene su appuntamento, da concordare scrivendo all’indirizzo [email protected]. Il servizio fornisce informazioni sui requisiti, sulla documentazione da allegare e sulle modalità necessarie per completare correttamente la richiesta.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to