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Reggio Emilia, nuove strutture sanitarie Pnrr da 7 milioni

19/06/2026

Reggio Emilia, nuove strutture sanitarie Pnrr da 7 milioni

A Reggio Emilia sono state inaugurate la Casa della comunità di Reggio Centro e l’Ospedale di comunità, due strutture finanziate con circa 7 milioni di euro di fondi Pnrr e pensate per rafforzare la medicina territoriale. Gli interventi, rispettivamente da 4.117.940 euro e 2.797.375 euro, aprono una fase nuova per l’assistenza pubblica di prossimità, con servizi sanitari, sociosanitari e sociali più integrati sul territorio.

Taglio del nastro con Regione, Comune e Ausl

All’inaugurazione hanno partecipato il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, il presidente della Provincia, Giorgio Zanni, il sindaco di Reggio Emilia, Marco Massari, il direttore generale Ausl Irccs, Davide Fornaciari, la direttrice del Distretto, Benedetta Riboldi, ed Enrica Terzi, direttrice del Dipartimento Cure primarie.

Per la Regione, le due strutture rappresentano un tassello importante del rafforzamento della sanità territoriale. De Pascale e Fabi hanno sottolineato il valore di un modello assistenziale capace di collegare prevenzione, presa in carico e cura, mettendo in rete professionisti e servizi diversi. L’obiettivo è garantire risposte più accessibili ai bisogni dei cittadini e alleggerire, quando possibile, il ricorso improprio alle strutture ospedaliere per acuti.

La Casa della comunità in viale Risorgimento

La Casa della comunità di Reggio Centro, in viale Risorgimento 57, è concepita come punto di accoglienza e orientamento per bisogni sanitari, sociosanitari e sociali. Al suo interno lavorano professionisti impegnati in attività di prevenzione, assistenza e integrazione dei percorsi di cura.

Tra i servizi disponibili figurano l’ambulatorio infermieristico, il Consultorio salute donna, la Centrale operativa territoriale, un’équipe di medici di medicina generale e il Punto unico di accesso, pensato per intercettare le necessità delle persone e indirizzarle rapidamente verso il servizio più appropriato.

Nella struttura trovano spazio anche la specialistica ambulatoriale, la Rete delle cure palliative e il Servizio infermieristico domiciliare. È prevista inoltre la presenza del volontariato, con l’Associazione volontari assistenza domiciliare, impegnata nel sostegno gratuito a malati gravi e terminali a domicilio e in ospedale, oltre che in gruppi di auto mutuo aiuto e attività culturali dedicate al tema del lutto.

Ospedale di comunità con 20 posti al Santa Maria Nuova

L’Ospedale di comunità si trova al terzo piano dell’Arcispedale Santa Maria Nuova, in viale Risorgimento 80. La struttura è aperta sette giorni su sette e può accogliere 20 pazienti clinicamente stabili che non hanno bisogno di cure ospedaliere per acuti, ma che non possono ancora rientrare o restare a domicilio in sicurezza.

Il ricovero intermedio consente assistenza infermieristica continuativa, sorveglianza clinica quotidiana, terapie di supporto, educazione terapeutica per pazienti e caregiver, pianificazione della dimissione e collegamento con i servizi territoriali. L’accesso avviene tramite richiesta medica e infermieristica, dal domicilio o da un reparto ospedaliero, anche su indicazione degli assistenti sociali.

Il ricovero nell’Osco è gratuito e di breve durata: in media circa due settimane, senza superare il mese. Il percorso serve a raggiungere obiettivi di cura definiti e a favorire un rientro sicuro a casa o verso altre soluzioni assistenziali adeguate. Il paziente viene seguito da un’équipe multiprofessionale e l’accesso dei visitatori resta libero, così da rendere il contesto di ricovero più familiare.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.